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giovedì 20 marzo 2014

FOTOGRAFIA

Mi piace guardare le fotografie, a volte mi perdo nel web trovando siti con scatti magnifici, alcuni per l'originalità, altri per la tecnica, altri ancora per l'emozione che suscitano, altri mi fanno pensare all'enorme pazienza e alla passione di cui deve essere dotato un fotografo professionista per catturare un attimo, il movimento di un animale piuttosto che una particolare luce che riflettendosi rende un panorama mozzafiato. 
E mi perdo anche nelle foto di famiglia, quelle che ho in quegli album che alternano il cartoncino con la velina, sostituiti poi da quelli con la pellicola trasparente e, in tempi più recenti i fotolibri.
Ma la cosa singolare succede quando ti fermi quel momento in più a guardarle quelle fotografie. 
E' curioso constatare come con il trascorrere del tempo le guardi con occhi diversi. 
Ho delle foto della cresima di mio figlio e mi rendo conto che mia madre a quell'epoca aveva l'età che ho io oggi ed è proprio oggi che realizzo che a quel tempo io la pensavo già anziana, lei era nonna. 
E mi chiedo se lei in quel momento era come sono io ora, se aveva gli stessi pensieri, come si immaginava il domani. E poi ci sono le foto che ho ereditato, quelle di quando ancora io non ero nata, quelle che nonna teneva nel cassetto del comò, quello che si apriva male, poi sono passate dentro alla scatola di latta di mamma ed ora sono qui, dentro ad una mia scatola. Quelle in bianco e nero, un po' rovinate, dove c'è nonno nella sua splendida alta figura, dove ancora vivono le zie che ora non ci sono più o che, se ci sono, hanno i visi accartocciati dalle pieghe della vita e la memoria persa. 
E' come intingere la penna nel calamaio del tempo per riscrivere alcuni attimi di vita che sono cristallizzati in un rettangolo di carta: una fotografia.

4 commenti:

  1. Cara marlena, öla fotografi quando è per hobby è veramente una cosa fantastica!!!
    Complimenti per questo tuo interessamento! io che 60 anni fa lo ho fatto per professione, erano lavori che oggi quasi tutti ignorano il difficile procedimento!
    Qui tempi necessari passati nella camera oscura per lo sviluppo del negativo prima e poi il il stampaggio, senza contare quanto difficile era saper scegliera la carta adatta al negativo.
    Buona giornata cara amica continua e avrai tente belle soddisfazioni.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso, conosco il tuo passato, ma pure io so cosa significa stare in una camera oscura. Ci abbiamo passato serate intere con bacinelle e liquidi vari ed era anche meraviglioso veder apparire piano piano l'immagine. Per non parlare degli apparecchi fotografici che sono transitati in casa nostra, dai più semplici alle macchine professionali. E pensare che oggi preferisco viaggiare con delle piccole macchinette .... Ho viaggiato sin troppo con pesanti borse piene di obiettivi intercambiabili, oggi viaggio leggera e mi accontento di guardare i professionisti. Ciao caro Tomaso. Buona giornata anche a te. Marilena

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  2. L'ho riletto più volte, bellissimo post.
    ciao

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    1. Grazie Paola, mi fa piacere perché evidentemente sono riuscita, almeno un po', a comunicare le emozioni che provo quando guardo le foto. Ciao, buona serata :). Marilena

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