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martedì 19 agosto 2014

OCCORRE UN MEDIATORE PER BUS

La scena è all'ordine del giorno: saliamo a decine sul bus, ma chi oblitera il biglietto sono sempre quei 4 o 5. Inutile interrogarsi se hanno tutti l'abbonamento, basta assistere una sola volta alla salita dei controllori e si vede un fuggi fuggi generale che manco le lepri sono così veloci.
E, piaccia o non piaccia, sono sempre extracomunitari, anche perché oramai vedo pochissimi italiani sul bus. E finché fuggono va anche bene, altrimenti bisogna assistere a scene deplorevoli che ti viene voglia di menare le mani, come quando una signora di colore ha insultato il controllore che con pazienza esigeva il biglietto; la tizia urlava e starnazzava offendendolo finché, ovvio, è arrivata  la frase di rito "tu sei un razzista e io ti denuncio!".
E' così che in alcune città italiane è nata la figura del "mediatore culturale" (che nella sua formazione, ha pure un tot di ore in aula di preparazione psicologica !!! indispensabile!), colui che dovrebbe affiancare il personale dei bus per migliorare la comunicazione con i passeggeri stranieri (che significa ammettere che sono loro i renitenti  !!). Eh, sì, perché questi signori pagano migliaia di dollari per salire su gommoni e fatiscenti barchette, ma poiché li andiamo a prendere con i taxi di Mare Nostrum, esigono i trasporti completamente gratuiti e guai a chiedere loro di pagare. 
Ma il peggio è che qualcuno mi ha segnalato che ci sono stranieri alle fermate del bus che tentano di vendere biglietti sotto-costo. L'unica evidente deduzione è che li ricevono gratis e li rivendono (tanto loro che se ne fanno visto che viaggiano gratis !?). 
dal sito UNAR-Bologna
Ho tentato di capire il meccanismo: so che paghiamo una diaria giornaliera per le sigarette (perché ovviamente chi proviene da paesi in guerra dove imperversa la fame, si sa che ha la primaria esigenza di fumare), so che paghiamo la ricarica del cellulare (perché ovviamente chi è povero possiede un cellulare e deve telefonare ai suoi congiunti poveri che sono rimasti là nel paese in guerra e affamato e possiedono a loro volta un telefono), so che gli paghiamo l'abbonamento del bus .... ma non riesco a trovare questo business dei biglietti.
Ho cercato sul sito dell'UNAR (Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali) quel preziosissimo ed indispensabile ente che costa 2milioni di Euro all'anno per proteggere gli immigrati da xenofobia e razzismo, ma ho trovato solo l'abbonamento gratuito e non i biglietti ....
E così non so se è un'ulteriore facilitazione che ci viene accuratamente nascosta o se devo pensare a qualche losco traffico che neanche con la più fervida immaginazione riesco ad ipotizzare.
Attendo ovviamente che anche Bologna si doti dell'indispensabile figura del mediatore culturale. Così magari non assisto più a certe scene come quella in cui è salita una coppia di musulmani (dalla porta riservata all'uscita e senza fare il biglietto) e la giovane signora, rispettosamente coperta dal fazzoletto sulla testa, ha pensato bene di scippare il posto a sedere ad un'anziana che stava arrancando per sedersi. Sono intervenuta e l'uomo mi ha incenerito con lo sguardo ... ma d'altra parte hanno ragione loro: la signora anziana gode di uno sconto che l'azienda trasporti fa magnanimamente agli over 70, mentre loro, essendo stranieri, non pagano il biglietto perché non lo sanno e molto probabilmente non sanno neppure che un anziano ha le gambe più stanche. E pure la nostra azienda trasporti (la TPER) ancora elucubra sul come mai ha i bilanci sempre in rosso. 
E quindi a meno che questi stranieri non riescano a trasformare il proprio tappetino per la rituale posizione genupettorale in tappeto volante, eh, allora abbiamo proprio bisogno di erudirli sui mezzi di trasporto. 
Sì, occorre proprio un mediatore.  

15 commenti:

  1. Cara Marilena, come ti capisco!
    Che pagano sono sempre li stessi, per quanto cercano di far capire che è un dovere civile pagare, ma la civiltà non esiste!!!
    Ciao e buona giornata e rassegnati tanto le cose non cambieranno mai.
    Tomaso

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    1. Non so fino a quando potremo pagare sempre per tutti ... io dico che prima o poi i soldi li finiamo pure noi. E dopo ?? Io sono veramente molto arrabbiata con questa gente che ci prende in giro e con chi consente loro di prenderci in giro. Mi fa anche paura il futuro. Qui a Bologna oramai siamo sommersi ovunque, la delinquenza aumenta tutti i giorni. Di sera stiamo rinchiusi, di giorno è difficile muoversi senza correre rischi.
      Le cose devono cambiare, altrimenti saremo nell'anarchia totale. Ciao Tomaso, buona serata. Marilena

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  2. Buona parte d'Italia è il paese del "Fesso chi onesto" e ora importiamo milioni di questi furbastri che (non) hanno alcun senso civico, peggio pure di noi.
    Altre mele marce in una cassetta che ne contiene già troppe.

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    1. Il problema è che per loro non si tratta di senso civico, bensì di diritti. Arrivano e sanno che li DOBBIAMO mantenere. Immagino tu abbia visto la protesta in P.za di qualche giorno fa. Quelli che dovrebbero lasciare i centri, esigono casa (ovviamente gratis) e lavoro e la Prefettura ha assicurato loro che non verranno allontanati dai centri, ergo li continueremo a mantenere a nostre spese. Anche perché case non ce ne sono e lavoro nemmeno (ne abbiamo fin sopra i capelli di manodopera non specializzata .... non abbiamo bisogno di importarne altra).
      Esigono l'ACCOGLIENZA: questo era scritto sui loro striscioni !!! In nome di guerre da cui fuggono (pure tunisini e marocchini ... boh!!). Siamo un popolo di pirla -per non dire peggio-.

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  3. Ma no, siamo il popolo di Don Camillo e di Peppone.
    Per fare l'Italia è stato necessario prendere a cannonate il Vaticano. Poi qualche genio ha pensato che per risolvere le ingiustizie della vita bisognava fare cassa comune, togliendo le fabbriche e i campi ai proprietari. Adesso che in Italia non ci sono più operai e contadini, la cassa comune la facciamo togliendo l'Italia agli Italiani.

    In sostanza se te hai la proprietà o l'uso di un bene sei criminale e devi essere punito/a. Poi si prende il bene e lo si "collettivizza", cioè diventa di tutti. Ringrazia il Signore che fino a qui ci si limita a "collettivizzare" le strade, gli ospedali, gli autobus. Siamo a tanto cosi da collettivizzare anche casa tua. Prima ci sono tutte le case di proprietà che il proprietario non abita, quelle le possiamo espropriare fin da subito per darle ai "migranti", poi si può verificare te quante stanze hai in casa tua ed eventualmente riassegnarne qualcuna.

    Stando in Bologna, Emilia, uno certe cose dovrebbe saperle.

    So io che "mediatore" ci vorrebbe ma non lo posso scrivere perché in Italia non esiste libertà di parola.

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    1. Qui a Bologna siamo un passo avanti e stiamo già collettivizzando le case (avevo scritto un post tempo fa sul fenomeno in aumento dell'occupazione di case appartenenti a sventurati che osano assentarsi qualche giorno per andare in ospedale o in vacanza) e con il beneplacito del nostro Comune che concede pure la residenza agli occupanti ! E dopo il mio post il fenomeno continua ......
      Anche io ho un'idea del "mediatore" che ci vorrebbe, ma pure io non lo posso scrivere. Ciao.

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    2. Appunto, non so se siete "avanti" o "indietro" in una prospettiva storica, di sicuro siete coerenti.
      Comunque a Milano c'è il sindaco Pisapia Giuliano, un riccastro.
      "Pisapia comincia l'attività politica negli anni settanta, quando diventa membro di Democrazia Proletaria, alleanza elettorale e poi partito di estrema sinistra presente nel Parlamento della Repubblica Italiana tra il 1976 e il 1987. Pisapia opera come avvocato, difendendo in tribunale i militanti e le organizzazioni sindacali confederali.
      - Nel 1996 è eletto deputato in Parlamento come indipendente nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista.
      - È rieletto deputato nel 2001, ancora per Rifondazione Comunista"

      Una cosa fantastica dell'Italia è che abbiamo un sacco di ex-leader della sinistra extra-parlamentare, quelli che volevano una bella rivoluzione maoista, che adesso sono milionari. E ovviamente fanno i ganassa collettivizzando i conti correnti degli altri.

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    3. Avanti era ovviamente ironico !! Di Pisapia seguo spesso le imprese, mi sono pure conservata quella magnifica foto di tutti quei "fedeli del tappetino" genuflessi davanti al Duomo. Ci credi che mi fa veramente senso (oltre che rabbia infinita) ? Però visto che soffro un po' di pressione bassa, ogni tanto me la guardo e l'adrenalina fa il suo dovere.
      Non sapevo dei suoi averi, né dei suoi trascorsi, ma ovviamente potevo intuirli senza sforzare la fantasia visto dove abito.

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    4. Ma se nei media esiste la famosa "mafia di lotta continua", non so quanti tra redattori, direttori, star televisive eccetera sono antichi compagni di lacrimogeno e di bastonate universitarie. Milano è il centro dell'universo, infatti in piazza del Duomo è stato pronunciato questo storico e programmatico discorso:
      Abbracciamo i fratelli rom e musulmani
      Viva la meravigliosa Milano di oggi.

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    5. Ho guardato il video anche se per la verità oggi non avevo necessità di alzare la pressione, avevo i valori normali.
      Ciò detto: rivendico con forza il mio status di figlia unica.
      A Vendola comunque bisognerebbe ricordare che anche Caino e Abele erano fratelli ... fossi in lui ci andrei piano con le parentele.

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    6. Caino e Abele sono nel Vecchio Testamento, quello degli Ebrei che bombardano i bambini palestinesi perché occupano la Terra Promessa.
      Vendola fa riferimento al Nuovo Testamento, quello di Gesu che si offre volontariamente al martirio per fare la volontà del Padre e perdona i carnefici dalla Croce.

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    7. Grazie per la precisazione che nel video non avevo colto.
      Ribadisco che sono nata e vissuta come figlia unica e voglio morire come figlia unica e Vendola se ne farà una ragione.
      E per indole non sono nemmeno incline al perdono ... ho già avuto una discussione su questo argomento in passato con qualcun altro e non me ne frega niente di perdonare (anzi, 2 calci nel sedere ben assestati) a dispetto dell'insegnamento religioso. Anche di questo Vendola se ne farà una ragione.

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    8. Eh ma te sei [inserire qui un aggettivo che finisce in "ofobo"].

      Devi capire che se uno viene, ti da una botta in testa e ti porta via la borsa, la colpa è tua perché:
      1. possiedi la borsa, quindi sei criminale. Se tu non fossi criminale avresti distribuito le tue ricchezze invece di accantonarle. E poi per guadagnare devi fare leva sul plusvalore, sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
      2. non abbracci il bastonatore, non lo baci, non dividi con lui i tuoi averi. Questo lo emargina, quindi il suo è un atto di ribellione verso la tua emarginazione ingiusta. La lotta di classe.

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    9. Ho avuto per quasi un anno un predicatore qui nel blog che mi rimproverava di non donare a chicchessia, si attaccava pure alle cipolle del mio orto. Non mi ha convinto in un anno.
      Lo stesso predicatore mi ha violentemente attaccato perché ho osato dire che chi non svolge il lavoro correttamente e onestamente deve essere buttato fuori a calci in culo (il riferimento era ai facchini che rubavano nei bagagli reintegrati allegramente al lavoro, piuttosto che l'assistente pagata per seguire i bambini -ma indaffarata al cellulare- che poi si scordò una bambina sul pulmino e fu reintegrata semplicemente cambiandole scolaresca, ecc.). Nemmeno in questo caso mi convertì al perdono.
      Sì, sono una criminale, non faccio nemmeno l'elemosina, rompo le palle in tutti gli uffici zeppi di arroganti/inefficienti/maleducati, scrivo lettere di protesta quando mi fanno soprusi, reagisco a chi mi insulta e se uno tenta di strattonarmi la borsa non porgo l'altra guancia ma tento di porgergli una ginocchiata nei gioielli.
      Come ebbi a dire a lui: evidentemente sono una brutta persona. Sono un' irrecuperabile criminale figlia unica, il predicatore se ne è fatto una ragione e pure Vendola se ne farà una ragione.

      PS: e pensare che sono convinta di andare in Paradiso :) .... sta a vedere che invece ci va Vendola.

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    10. Purtroppo il rapporto tra te e Vendola è del tutto asimmetrico.
      Non solo perché Vendola comanda e tu no ma anche perché di come te ce ne sono pochi e di come lui ce ne sono milioni, da dividere nelle tre categorie dei tonti, dei mai-cresciuti e dei furbi.
      Quindi se Vendola vuole, ti tocca ospitare un fratello magrebino e sarai tu a fartene una ragione.
      Per la stessa ragione ci toccherà farci una ragione delle cliniche stile dottor Mengele dove produrranno bambini per il redditizio mercato della comunità LGBT e delle conseguenze di tutta la normativa che piano piano abolisce il "diritto" millenario su cui ci siamo basati fino ad oggi.

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