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mercoledì 17 settembre 2014

L'ARTE DI FOTOGRAFARE

Foto Dave Engledow (http://www.fotoblur.com/people/engledow)
Foto Dave Engledow (http://www.fotoblur.com/people/engledow)


















Quando le ho viste non ho resistito e mi sono fatta una serena risata: sono le foto scattate da Dave Engledow, un fotografo dilettante statunitense che nel 2010 è diventato papà della piccola Alice Bee e che proprio in occasione della nascita della bimba ha acquistato la sua prima reflex digitale.
Per sua stessa ammissione, ha scattato e manipolato più foto dalla nascita della bimba che nei 10 anni precedenti della sua vita.
Ha iniziato a pubblicare le prime foto su Facebook con l'unico intento di intrattenere amici e parenti, ma ha riscosso successo tra tante persone fino a ricevere messaggi da tutto il mondo.
Foto Dave Engledow (http://www.fotoblur.com/people/engledow)
Foto Dave Engledow (http://www.fotoblur.com/people/engledow)




















E di certo guardando le foto che ha pubblicato nel suo sito (http://www.fotoblur.com/people/engledow ) si ha la conferma di come l'arte di fotografare non è fatta di sola tecnica, ma di tanta creatività, colpo d'occhio, fantasia.
Il miglior apparecchio fotografico dotato dei più sofisticati obiettivi non serve a nulla se messo nelle mani di chi non sa cogliere il momento giusto, la luce giusta, o l'emozione o l'atmosfera o l'originalità che dovranno essere trasferiti a chi osserva lo scatto.
Quelle di Dave sono immagini divertenti che escono dagli standard di un papà che fa, giustamente, mille scatti alla propria bimba piccola per documentarne la crescita.
E, al di là delle foto, Dave è evidentemente un papà spiritoso che ha trasformato la sua passione per la foto in un allegro gioco da fare con la sua piccola Alice.
Foto Dave Engledow (http://www.fotoblur.com/people/engledow)

Foto Dave Engledow (http://www.fotoblur.com/people/engledow)
Foto Dave Engledow (http://www.fotoblur.com/people/engledow)
La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire. Mario Giacomelli (fotografo, poeta, pittore italiano)

8 commenti:

  1. Cara Marilena, oggi il tuo post, ha portato un po di buonumore.
    Vedendo queste foto truccate e ben fatte che sembrano vere.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Sono contenta di aver portato il buonumore; anche io ho sorriso e mi sono divertita parecchio nel guardare tutte le foto che sono pubblicate sul sito. Un papà veramente spiritoso. Ciao caro Tomaso e buona serata con un abbraccio. Marilena

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  2. Secondo me ci sono due tipi di fotografia. Quella che cattura un istante del "reale" e quella che ha preso il posto della pittura, cioè le fotografie sono "costruite" per rappresentare un qualche messaggio. Sono due concetti abbastanza differenti, anche tecnicamente. Nel primo caso si dovrebbe cercare la massima fedeltà in termini di resa, manipolando il meno possibile luce, composizione, eccetera, nel secondo caso esattamente l'opposto.

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    1. Sì, anche se va detto, come ho scritto, che anche se tecnicamente sei bravissimo e non manipoli nulla, devi comunque essere dotato di colpo d'occhio e creatività. Ci sono foto ineccepibili dal punto di vista tecnico che però non dicono nulla a chi le guarda.
      Anche fotografare un panorama può richiedere ore ed ore se il tuo colpo d'occhio esige di voler vedere un riflesso, o un'ombra, o una luce, ecc. che saranno quelli che renderanno veramente bella ed emozionante la fotografia. La massima fedeltà c'è laddove fotografi un panorama senza manipolarlo, ma non basta fare "clic" per avere una bella foto; avrai una foto reale che dopo 2 giorni avrai dimenticato perché non dice nulla. Ciao, buona serata.

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    2. Il colpo d'occhio ti viene dalla cultura. Se studi, ce l'hai. Io che l'ho e non credo di essere un artista. Semplicemente sono seduto sulle spalle dei giganti.

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    3. No, qui purtroppo non sono d'accordo. Ti posso testimoniare, perché ho respirato il mondo della fotografia da vicino e per tanti anni, che vi sono persone ignoranti come capre che fanno capolavori quando gli metti una macchina fotografica in mano. Il giudizio sul loro lavoro non è ovviamente solo mio personale, ma è un dato riscontrabile dal fatto che hanno trasformato una passione in un lavoro che ha portato loro successo. Ma ti assicuro che associare alla loro persona la parola cultura sarebbe una bestemmia. Hanno però il dono di vedere oltre quello che l'occhio recepisce "distrattamente", sanno cogliere quel qualcosa in più che, abbinato alla tecnica acquisita per esperienza e tante, tante prove sul campo, rende la foto accattivante o particolare.

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    4. Non ci siamo capiti. Tutti possono suonare il piano, basta studiare. Questo non significa che tutti quelli che studiano diventano Liszt. Poi ci sono anche dei geni spontanei che suonano il piano ad orecchio, senza avere mai studiato. In quel caso si ottiene un mix di talento innato e di semplice pratica e i risultati dipendono dal contesto. Un genio che suona ad orecchio non può fare parte di una orchestra. Il "colpo d'occhio" si acquisisce con lo stesso metodo con cui si impara a suonare il piano.
      Se poi a te fa piacere credere in una "mistica" della fotografia e dell'arte in genere, per me va bene.
      Però ti faccio notare che tutti i grandi artisti del passato imparavano prima il mestiere andando a bottega da qualche artista di fama il quale li faceva esercitare copiando e ricopiando degli esempi per impadronirsi sia della tecnica di base che dei principi della composizione, eccetera.

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    5. Per un Leonardo che usciva dalla bottega del Verrocchio c'erano decine di altri apprendisti che andavano ad occupare i vari gradi della professione, dal pittore di fama all'imbianchino.

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