Translate

domenica 14 settembre 2014

RICETTA: PASSATELLI

ricetta passatelli
Pare che la minestra di passatelli risalga al periodo tra il '600 - '800. 

Anche se come origini la si colloca tendenzialmente in Romagna, qui a Bologna (ed anche nel resto dell'Emilia) resta un piatto usuale che si fa in famiglia.
E, veramente con pochi ingredienti, si ottiene un piatto saporito che soddisfa il palato, a conferma che spesso i piatti semplici e senza elaborazioni sono vincenti.

E in casa nostra, da sempre, quando si fa il brodo e non si ha tempo di fare tortellini o non ci si accontenta di pasta fresca (quadrettini o tagliolini), si ricorre ai passatelli.

ricetta passatelliIngredienti (per 4 persone): 130 gr pane grattugiato - 120 gr parmigiano - 3 uova - noce moscata - sale

Mettere il pane grattugiato a fontana e al centro mettere le uova amalgamandole. Aggiungere un pizzico di sale. Aggiungere il parmigiano e una grattugiata generosa di noce moscata e iniziare ad impastare con le mani.
L'impasto deve riuscire liscio ed omogeneo, qualora risulti troppo duro aggiungere un po' di brodo; qualora risulti troppo tenero aggiungere un po' di pan grattato.
Lasciar riposare l'impasto per 5 minuti (tenere presente che più si lascia riposare e più diventa duro). 
Inserire l'impasto nello schiacciapatate dai fori larghi tagliandoli a circa 4-5 cm di lunghezza.
Buttare i passatelli nel brodo che bolle e spegnere quando riaffiorano. 
ricetta passatelli


Ultimo consiglio: buttare i passatelli nel brodo quando sono ancora morbidi perché qualora si secchino si sbriciolerebbero nel brodo.

14 commenti:

  1. Li faceva anche mia nonna che era di Piacenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dì la verità che sono buoni !! E poi basta veramente poco per farli ! Ciao :)

      Elimina
  2. Ciao Marilena,
    ti ricordi di me?
    Sono la Marilena Fata Confetto dello Schiaccianoci che ti fece gli auguri per S. Maria Maddalena 2 anni fa!
    Ti ho riletto in un commento sul blog di Gus mi farebbe piacere se mi vieni a trovare:-9
    Marilena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che mi ricordo. Ho incrociato talmente poche persone di nome Marilena, che quando incappo in qualcuna poi non la dimentico. Arrivo a trovarti. Ciao :). Marilena

      Elimina
  3. Slurp! :p
    Quasi quasi li provo stasera col mio bipede. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche le manine di un ometto non possono sbagliare a farli (e ho messo pure i "rimedi" in corso d'opera per riparare qualora non escano bene al primo colpo). Ciao :)

      Elimina
    2. Fatti ieri... spettacolari.
      Era un tot che volevo fare 'sto capolavoro semplice della gastronomia emiliano-romagnola e... tadaaaaa!
      Ce ne siamo sbaffati in due quasi quattro porzioni. Eheheh

      Grazie per l'invitante suggerimento.

      Elimina
    3. Non avevo dubbi, non si possono sbagliare. E nella loro semplicità sono veramente gustosi (mio figlio li adora ... a volte me lo dimentico e impazzisco a fare piatti elaborati quando con così poco so di accontentarlo molto di più).
      Benvenuto nel mondo delle "zdaure" (=massaie emiliano-romagnole),
      :)

      Elimina
    4. Stavo pensando che... l'appetito vien mangiando! :)
      A questo punto, come bulagnese DOC :) perché non ci illlumini su un'altra specialità che mi sembra sia felsinea?
      Parlo del friggione.
      Dovrebbe anch'esso essere abbastanza semplice.
      Avere una ricetta a disposizione sarebbe... cosa molto gradita... ohp, molto squisita!

      Elimina
    5. Tranquillo che un po' alla volta passo in rassegna tutto quello che posso della cucina bolognese (faccio qualche piccola eccezione di piatti di famiglia di cui non conosco le origini, ma punto soprattutto sulla cucina nostrana, quella che si fa in casa nostra da quando sono nata). Ho già altre ricette nelle bozze e le pubblico mano a mano.
      Il friggione era il piatto preferito di mia madre e quindi assolutamente ci sarà.
      Semplice sì, ma richiede diverse ore ....sembra impossibile dati i pochi ingredienti, ma è così: occorrono ore.
      Comunque lo vedrai, come detto, piano piano le pubblico tutte quelle che conosco (e anche qualcuna recuperata e non usuale).
      Ciao e buona serata :)

      Elimina
  4. Peccato cara Marilena, che qui non si trovano freschi e buoni, come i fatti in casa.
    Li mangerei molto volentieri cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Tomaso, sono sicura che se lo chiedi a Danila te li fa senza problemi; non c'è bisogno di acquistarli. Dai, chiediglielo :)
      Un abbraccio e un augurio di una settimana positiva. Ciao. Marilena

      Elimina
  5. Devono essere buonissimi. Ci provo a farli anche io. Grazie per la ricetta. Un bacio Marilena.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Facili, facili e semplici come da tradizione contadina locale. Non puoi sbagliare. Ciao Mariella, un augurio di una buona settimana e un bacio anche a te.

      Elimina