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martedì 29 ottobre 2013

Noi, figli del Dott. Balanzone

Il Resto del Carlino 18.10.'13
Foto presa dal web
Era su "Il Resto del Carlino" del 18.10, a firma di Cesare Sughi. Lui ha scritto con il corretto linguaggio da giornalista quello che io disinvoltamente scrivo quando parlo del mio amore litigarello con Bologna.
Il Resto del Carlino 18.10.'13
Sì, Sughi ha ragione: noi bolognesi oramai abbiamo la brontoloneria compulsiva del Dott. Balanzone, tanto sterile quanto bisognosa di un'energica terapia di gruppo. 
Sughi prosegue elencando una serie di mali cittadini (graffiti selvaggi, insicurezza, flop delle infrastrutture, inefficienze, ecc.) per i quali brontoliamo, brontoliamo, brontoliamo e conclude -sintetizzo le sue parole scritte con sagace penna- con l'esortazione a chiedere a noi stessi se si può fare qualcosa, a parte la terapia di gruppo, oltre a brontolare.
Quando l'ho letto mi è venuta in mente la conversazione/discussione che ebbi mentre ero in auto con alcuni colleghi. Si parlava proprio di un'arrogante inefficienza che avevo subito; ovviamente non sto zitta nemmeno se mi legano e avevo reagito. 
I commenti dei miei colleghi furono due: "sei la solita rompiscatole" e l'altro  "sì, hai fatto bene, ma perché tu hai quel carattere lì, io non sono capace di reagire. Poi a cosa serve? Tanto non cambieranno mai."

No, le risposte non sono giuste (beh, forse un po' rompiscatole sono); tutti possiamo reagire. Se non possiamo farlo dialetticamente, sul momento, possiamo comunque farlo quando rientriamo a casa. 
Anziché stravaccarci davanti alla TV o smanettare al PC per scrivere qualche bestialità, possiamo scrivere per segnalare l'ingiustizia, l'inefficienza, ecc. Molti enti hanno anche una sorta di modulo compilabile all'esterno dell'ufficio dove in 5 minuti si può commentare per iscritto. Con cortesia e semplicità si segnala.

Anche di recente ho scritto; m
i hanno risposto, hanno preso in carico alcune storture che avevo visto e che qualche tempo dopo, ritornando presso quell'ufficio, erano state sanate (non l'avessero fatto avrei scritto di nuovo).
A mia "discolpa" sottolineo che quando incontro efficienza e cortesia non manco mai di ringraziare e di complimentarmi con la persona, dicendogli apertamente quanto sono grata per il suo buon lavoro. 



E poi, va bene sì, sono rompiscatole (grassetto e sottolineato): quando vidi quello che gettò il pacchetto vuoto delle sigarette per terra (è successo in Via Rizzoli) gli dissi cortesemente "scusi, guardi che le è caduto il pacchetto". Spiazzato, si chinò a raccoglierlo e lo buttò nel vicino cestino. Le due amiche che stavano con me commentarono ridendo "ma che faccia di bronzo hai !?" L'ho fatto pure con il ragazzotto impertinente sul bus, e continuerò a farlo con chiunque butta a terra qualcosa.
E' questo il punto: non sono io quella sbagliata "con la faccia di bronzo", è il tizio che getta a terra il pacchetto quello sbagliato. Dopodiché sono sbagliati quelli che tacciono e poi girando per strada e notando i rifiuti a terra brontolano "che schifo, guarda come ci siamo ridotti qui a Bologna".
Tutti esperti di economia, sociologia e politica, pure internazionale, ma evidentemente sempre più rari quelli esperti di buona educazione e quelli che vivono il proprio quotidiano con un po' di coraggio animati dalla speranza di riuscire a cambiare, almeno un po', le cose. 

Grazie Sughi, spero proprio che il suo scritto sia stato letto da molti bolognesi figli del Dott. Balanzone e che almeno qualche coscienza si sia risvegliata. 
Io spero sempre.  Come ha scritto lei del nostro rapporto di bolognesi con Bologna "se stiamo insieme ci sarà un perché".

PS solo un'ultima amara riflessione: ho l'impressione che il Dott. Balanzone stia viaggiando parecchio anche fuori Bologna perché di gente che pontifica sui mali del mondo ne sento molta. Postano foto delle schifezze che vedono e poi bla, bla, bla sui social network (meglio Fb che l'ufficio reclami del Comune), ma si fermano a quello. Eh già, perché intervenire, anziché solo fotografare, significa essere etichettati come ROMPISCATOLE (o rompiballe come uno preferisce).

22 commenti:

  1. Cara Marilena!!! io lo0 ho sempre detto che sei una veramente speciale!!! Non posso che dirti! Brava!
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso, sei sempre troppo buono. Dovrò dedicarti un post in cui racconto sinceramente tutti i miei difetti, perché credimi che ne ho,
      In questo caso posso solo dire che ogni tanto anche io sento la stanchezza perché come dice una canzone "ci vuole un fisico bestiale". Sono un moscerino, ma spero sempre in un domani migliore. Intanto ti auguro una buonissima giornata. Ciao e grazie. Marilena

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  2. MA GARE ci fossero strade piene di foglie di carta caduta direttamente dagli alberi, invece di fognature piene di eroina e OLIO FRITTO.
    PIOMPA S'ignora ... le sta uscendo fumo dal naso e dalla bocca, anche un po' dagli occhi e dagli orecchi.
    Non potrebbe andare da un dott. Balanzone a farsi fare una contollatina sui danni causati da quel pacchetto che EDUCATAMENTE posizioni in un CASSONETTO, come facevano CERTE èersone, nei campi di concentramento, piegando per BENINO il suo pigiamino a righe prima della doccia PURIFICATRICE?
    Senza riBELLArsi, consapevoli di un DIO che libera da certe schiavitù terrene.
    E' arrivato San GIUDA ... il difensore delle CAUSE PERSE?

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    1. Non indosso pigiama quindi non piego nulla e preferisco purificarmi allontanandomi da chi vuole entrare nella mia doccia pretendendo e non chiedendo.
      Nella strada del peccato che quotidianamente percorro con il mio pacchetto, con tutta la mia piccola insignificante insipienza, e ben lungi dalla tua immensa cultura, ho comunque una dote che mi hanno sempre riconosciuto tutti: sono una allieva che dà soddisfazione, perché imparo in fretta. Tu hai scritto la parola FINE. Non l’ho scritta io per prima, tu me l’hai insegnata ed io ho imparato il significato della parola FINE. Grazie di tutto. Ciao.

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    2. E chi ti farà capire che tu, in altri modi di VERSI, sei simile a chi giudichi?
      Chi ti tirerà fuori della vasca da bagno quando scivolerai?
      Chi ti chiuderà lo sportello quando non avrai la forza si sbatterlo?
      Non sai che i DIFETTI peggiorano con l'età?
      Quando è finita per sempre per un contenitore di sigarette?
      Una volta mi tocco racattarlo perchè c'era un numero di telefono e lo usai per metterci DEI semini che adESSO sono querce nel mio giardino.
      Hai ragione! Tu non fai parlare di politica agli altri.

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    3. Io ho un grande, enorme, mastodontico, problema e oramai sono da lettino dello psicanalista: sono troppo educata, altrimenti non starei qui a risponderti.
      O forse dovrei ammettere che sono vittima del mito del guanto della sfida, ma anche in questo caso mi devo curare, questo è certo.
      Tu usi questi miei varchi, ma io ho comprato del cemento e sto piano piano chiudendo le falle.
      Mal che vada ricorro ad una pratica nota in certi ambienti: mi faccio pure io un bel bagno nel cemento così risolvo il problema di non dover scivolare nella vasca o di interrogarmi sugli sportelli.
      Una volta per tutte: non girare la frittata con me, non offendere quel briciolino di intelligenza che la natura mi ha regalato, seppure in liquidazione sottocosto. Io sono stata chiara e cristallina: non si entra in casa mia prevaricando. Se non gradisco qualcosa mi si deve il rispetto, perché siamo a casa mia.
      Non succederà, ma semmai un giorno, per disgrazia o per fatalità, ci dovessimo incontrare, ti prometto fin da ora che mi siederò ad un tavolo con te dalle 7 di mattina (ma se vuoi anche prima) fino alle 7 di sera e ti dico tutto quello che penso della politica. Come pranzo un cappuccino, così non perdiamo tempo e ce le suoniamo e ce le meniamo, tanto a te non manca il dono della provocazione e a me nemmeno. Ma la domanda è: ma serve questo per capire chi sono io e se in me coesistono valori sinceri ed umani ? Tu sei uno di quelli che pensano che se una non fa l’elemosina (o non dà le sue cipolle) ad un extracomunitario è razzista. Ma non ti interroghi come mai sia possibile che una che per te è razzista vive la sua vita come un Don Chisciotte.
      Come coesistono queste due figure così contrastanti? Per capirlo devi sfrugugliarmi parlando di Obama, di Letta o preferisci Renzi o Berlusconi, passando in mezzo alle pensioni d'oro o alla legge di stabilità condita con un po' di giustizia e di tassazioni con salsa di omofobia e femminicidio nonché poveri e resi poveri da ex-mogli sanguisuga? E' questa la base per conoscere una persona ? Che strano, io pensavo che non fossero queste le fondamenta.
      No, non siamo simili; siamo proprio diversi.
      Non mi tiro indietro davanti al voler parlare di politica, ma non parlo di politica con nessuno qui e non faccio parlare di politica.
      Sì, ho ragione ASSOLUTAMENTE io.
      Tu sei l'insegnante, io l'allieva, ma sappi che alla mia prof. di matematica quando me le fece girare di brutto, tirai addosso - in pieno viso- gesso e cancellino e mi rifiutai di stare ancora alla lavagna (magari ci farò un post, così te lo gusti). Avevo solo 16 anni, fu chiamato mio padre per discutere la mia sospensione, ma la Preside non mi sospese quando conobbe i fatti.
      Ricordati quindi che un'allieva a volte può arrivare a ribellarsi all'insegnante perché anche gli insegnanti sbagliano. E tanto per pagarti con la tua stessa moneta di presunzione: sei tu che hai sbagliato e io mi sono ribellata, mi ribellai, mi ribello e mi ribellerò (visto che bravina che sono con le coniugazioni!?).

      E ora che ho osato di nuovo ribellarmi: scuoti la testa, conferma a te stesso che sono una nullità piena di contraddizioni, rimproverati di aver perso tempo con me, risali sulla tua munifica cattedra assemblata alla doccia purificatrice e mandami un altro GAME OVER (così arricchisco la mia collezione).


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    4. No, no ... nessun game over visto che poi si ritenta sempre.
      Io sono un semplice provocatore perché sono cresciuto nella provocazione.
      Non sarei mai riuscito da solo a rinforzarmi. Si è questa la definizione di un VERO CREDENTE: FORTIFICARSI, ma non alzando MURI. Semplicemente prepararmi al peggio. Non è pessimismo, ma COERENZA di poi apprezzare molto di più se poi arriva il SERENO.
      Anche io ero così, come te e forse qualche volta lo sono ancora, ma fu proprio LUI che mi fece notare che dicevo IO, IO senza pensare se stessi nell'errore.
      Io credo nella provocazione per poter CRESCERE ... per ABBAnDONARE per SEMPRE questo mondo e non aver rimpianti e rimorsi.
      Sei stata CARA con me e non voglio farti male nel mio perseverare. Cercherò di non tornare a tormentarti. Sai benissimo che io non vengo per salutare o farti i complimenti. Ma in fondo perdono tutti perché conosco i limiti di fare il bene ... facendolo sempre MALE.
      CIAO

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    5. Grazie per aver abbassato i toni. Non sono molto d'accordo sul fatto che per fortificarsi bisogna vivere preparandosi al peggio.
      Preferisco utilizzare la tecnica del pensiero doppio: analisi dei vantaggi che mi possono derivare (ottimismo) e analisi degli svantaggi/incognite (pessimismo).
      Ma al di là delle mie analisi, la vita riserva tante secchiate di acqua gelida e tante bastonate; se io dovessi vivere pensando costantemente alle strategie per affrontare delle ipotetiche bastonate, mi avvelenerei l'oggi.
      Io di cavolate nella mia vita non ne ho fatte un granché, ma ci ha pensato la vita a sorprendermi e stordirmi, facevo bene i compiti, anche quelli a casa, anche quelli delle vacanze, ma alla vita tante volte non è bastato e mi metteva alla prova e mi puniva.
      Ho affrontato le punizioni e ne uscivo. Non potrei vivere pensando che domani potrebbe succedermi il peggio, diventerei depressa o rabbiosa o nevrotica come alcune che conosco.
      Al di là delle mie sparate, uso di più l'emisfero sinistro del mio cervello, ma ogni tanto lo obbligo a riposarsi a favore del destro ed è solo così che riesco ancora ad emozionarmi guardando un fiume o un cane. Anche se so che potrei annegare nel fiume o essere morsicata dal cane.
      Questa è la mia forza. Tu sei diverso ed hai trovato altri equilibri. Tu ti prepari al peggio per apprezzare molto di più se arriva il sereno; io apprezzo il sereno comunque, anche se non mi ero arrovellata pensando al peggio e se per caso non arriva il sereno mi dico che ci sono altri giorni ancora (come ti dissi: le mie scarpe continuano a camminare, finché vivo io vivranno anche loro).
      Ciao è stato comunque bello conoscerti (un po' di più).

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    6. L'ABBA'ssARE i TONI è relativamente pericoloso.
      Io di solito li alzo quando non riesco a capire cosa dice in un viDEO, SEMPREcCHE' non sia disturbato da suoni molesti. Ma si possono anche FILTRARE.
      Ho imparato anche vedendo i documentari della Walt Disney (non i cartoons dove non muore mai qualcuno?), dove fanno vedere gli ORSI che pescano i SAL-MONI che vanno a deporre le uova salendo il fiume per DOVE devono andare a MORIRE.
      POCO SANGUE e niente URLA di DOLORE. Che bella la NATURE!
      Poi ho cominciato a conoscerla MEGLIO e la mia macchina l'ho attrezzata di guanti ed estintore. Sarebbe meglio anche una TUTA per proteggermi dalle FIAMME, ma POI ho conosciuto il SIGNORE ... in quel ... TI INDUCO in TENTAZIONE per LIBERARTI dal MALE.
      Il discorso è LUNGO. Non voglio TE...DIA...arti (che cazzo di termine!)
      Mi piace essere VOLGARE, BESTEMMIATORE e IRRIVERENTE ... perchè DEVO ESSERE AMBIGUO, DEVO far cadere nel GIU'dizio superficiale.
      DEVO entrarci TUTTO nella MIA PARTE. Vero DeMONIO, VERO DIO!
      Ma alla fine faccio COME il MIO ANGIO-LETTO che si fa scoprire come un ANGIO-PLASMA.
      Vabbè!
      Se posso, se LUI vuole ... tornerò a GIOCARE mandando FRECCE provocanti e COLPI a ... SALVE.

      Non sei pronta a VEDERE il FIGLIO dell'UOMO nel GIARDINIERE.

      Ti soffermi sulla ZAPPA, la FALCE, gli STIVALI.

      Ma a cosa servono gli stivali se poi ti bagni lo stesso i piedi quando l'acqua supera la GIA'rettiERA?
      Meglio "gli ARTI gli".

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    7. 2 parole: sei magnifico !!
      Mi ero bevuta tutto .. quanto sono ingenua. Hai ragione non sono pronta (io poi arrivo sempre ultima nelle file), ma permettimi solo un consiglio: se sei già qua un'altra volta oltre a guanti ed estintore, ecc. dai un'occhiatina alla pressione delle gomme. A volte si crede di conoscere bene la propria auto e di averne il controllo, poi magari si dimentica una cosa stupida come le gomme che però ti costringono a fermarti dal gommista. Ed è il gommista che te le rimette in sesto e ti fa ripartire. A volte un banale gommista serve più di tante attrezzature sofisticate.

      Che vuoi che dica, mi scappa da ridere ... CIAO magnifico irriverente !

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    8. Come vedi anche io ho DEI limiti.
      SORVOLO su cose che si dovrebbero conoscere, come il controllare la pressione delle gomme, anche visivamente aiutandosi con una STAMPATA (non a piedi nudi); l'olio ai FRENI; le spazzole tergicristallo. A proposito di GOMME ... E' importante il livello di USURA che non è quantificabile dai chilometri percorsi ma da altri FATTORI di TEMPO e percorsi.

      In poche PAROLE ... prima di partire RACCOMANDATI a CRISTO! Anche se poi ha fatto la FINE di CHI non AVEVA mai provato a BERE il calice amaro prima di PARTIRE in ... retromarcia?

      IO irri...reverendo?
      Nel LETTO ... senza PIETA'!
      E non aspetto a sbottonarmi la TOGA-TALARE piena di bottoli per i ripensamenti.
      L'ARROTOLO fino all'ASCElle.

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    9. Non vorrei essere nei panni di quella che ti vede con tutto l'arrotolamento della stoffa ... sai che stimolo per la libido ! Hanno impiegato anni per insegnare agli uomini che bisogna togliere orologio e calzini e tu addirittura tieni tutte le vesti ! Che razza strana che sei; mi auguro almeno per quelle poveracce sommerse dal tessuto delle tue vesti che almeno ne valesse la pena. Altrimenti sai che botta giacere con uno vestito/arrotolato e ... come dire ... scarsino.

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    10. NON volere E' NON potere.
      Se non ti confessi con il FIGLIO dell'UOMO che conosce tutte le provocanti confessioni di demoni incarnati, che tentano le astinenze innaturali di chi conosce l'inganno, per farti cadere ripetutamente e mandare tutti gli esiti davanti al PADRE MISERICORDIOSO, cosa devo aggiungere?

      A cosa serve il salvagente para costole nelo confessionale?
      Poi al BUIO?

      E tu TOGLI gli OREcCHINI?
      Gli anelli e ti tagli le UNGHIE?

      NOI SIAMO in TRE ma TU NON SAI nemmeno che TI USA.

      http://www.youtube.com/watch?v=6r_8KvLZYIs

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    11. E' vero non so chi mi usa, è proprio per quello che non riesco a confessarmi. Non mi riesce di farmi bendare e accettare il buio; non si regala se stessi a qualcuno se non sai chi è veramente: un prete o uno vestito da prete?
      Certo che tolgo tutto, non voglio mica rischiare di ferire; meglio guardare due occhi addolciti dal piacere che non un viso contorto dalle smorfie di dolore. Le mani servono per accarezzare, non per ferire con anelli.
      http://www.youtube.com/watch?v=rO-fuak1mVc

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    12. Oltre a leggere HO VISTO!
      Come Papa Francesco ... un MENO esageratamente del viDEO, ma in ambito ecclesiastico cominciano a temere CHI SIA VERAMENTE.

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  3. La città è un bene comune e bisogna rispettarla come fosse la propria abitazione.
    I disservizi vanno denunciati.
    Ciao Marilena.

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    1. Grazie Gus del sostegno. Come ho detto a Tomaso, a volte mi lascio prendere dallo scoramento perché per dirla con le parole di un altro bolognese "ci vuole un fisico bestiale", ma sono ottimista nel DNA. Ciao. Buona serata. Marilena

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  4. Il mio d'8ore "PULCI...nell'AR le CHINO" mi raccoMANDA SEMPRE di prendere tutte le PRE-CAUZIONI se devo andare per MARI dove non ci sono CANTINE.
    Io non lascio il mio timone alla prima clandestina che si vuole FARE la crociera e il capitano SCHiETTOchino.

    Vuoi che ti METTO la MIA LIMA nel PANINO?
    Sai USARLA quotidianamente?

    Il TUO DRAGhetto GRRRgrrrrrrrrr SU'!

    http://www.madgrin.com/wp-content/uploads/2008/01/grisu.jpg

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    1. Fai bene. Io non mi intendo di navigazione perché soffro il mal di mare, quindi evito accuratamente navi, barche ed anche il pedalò, quindi non ho argomenti per controbattere alle precauzioni che ti hanno consigliato.
      Quando salgo su di una barca mi gira troppo la testa, quindi perché mai devo andarmi a cercare dei guai ? Meglio il treno, l'auto, i piedi e va beh, pure l'aereo.
      Grazie per l'offerta, ma essendo che qualcuno mi ha messo a dieta, non posso accettare il panino con annessa lima. Troppo calorico.

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    2. Beh, e allora? Non sei contento che faccio quello che vuoi tu? Mi hai talmente mortificata, offesa, insultata (ovunque) che ero sull'orlo di una crisi depressiva.
      Certo che a ben pensarci non è proprio carino che un Angelo vada sputt...ndo ovunque.
      Ah, mi sono pure tagliata senza pietà i capelli (così quando vado sulla bilancia peso meno).

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    3. ma PRIMA o DOPO?

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