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sabato 22 febbraio 2014

Non ci sono più le stagioni di una volta

CROCO
VIOLETTE
E' un luogo comune dirlo, ma sta diventando una realtà. Dopo giorni di pioggia, finalmente ieri è uscito il sole e che sole! Sono riuscita a stare nell'orto con la sola tuta e il sole scaldava generosamente. Il problema è che la natura fa fatica a seguire questo sovvertimento di ritmi; abbiamo avuto un inverno che assomigliava di più ad un autunno fresco, una spruzzata di neve seguita da temperature primaverili e piogge monsoniche. Difficile comprendere come si evolverà la stagione.


NARCISI
E la natura è confusa: i narcisi che ho nei vasi sul terrazzo sono già fioriti, mentre quelli dell'orto hanno ancora i boccioli. Le violette dell'orto sono alla seconda fioritura, erano già fiorite pure in autunno. Le rose hanno continuato a fiorire in dicembre e pure ora sono là, stentate, ma fiorite.
Gli unici fiori allineati con la stagione sono i crochi.

POMODORI CILIEGINO
PEPERONE A CORNO PRECOCE
Ho sbirciato nei vasetti delle semine che ho nella mini-serra del terrazzo e con mio grande stupore ho visto che il vasetto dei pomodori è già pieno di piccole foglioline, mentre quello dei peperoni a corno ha foglioline molto più timide. Dovrebbe essere il contrario ..... ma oramai mi sono rassegnata a prendere le cose così come vengono e sarà quel che sarà.





Gli unici fiori che fioriscono imperterriti in quasi tutte le stagioni sono le margherite ed i fiori selvatici che si trovano ovunque nei prati. Piccoli fiori robusti che fanno tutto da sé, senza necessità di cure. 
Li ho fotografati perché a mio parere restano dei fiori splendidi nella loro semplicità. 

31 commenti:

  1. Cara Marilena una volta le quattro stagioni erano ben distinte, oggi non si capisce più niente!!!
    Tutto è cambiato anche le persone hanno perso il vero motivo della vita!!!
    Ciao e buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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    1. Parole vere. C'è una gran confusione ovunque. Ma la natura ci insegna e un albero continuerà a fare le foglie, i fiori ed anche i frutti, si dovrà adattare alle nuove temperature ed ai nuovi cicli, ma finché vive continuerà il suo compito. Ciao Tomaso, buon fine settimana anche a te :). Marilena

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  2. bello, questo post "fiorito".
    E direi che la confusione ormai dilaga.
    Mi hai fatto anche venire voglia di riascoltare Vivaldi...
    ti abbraccio col sottofondo del "Largo" de "l'inverno"!

    (i miei crochi sono diversi: somigliano ai fiori da cui si ricava lo zafferano)

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    1. La natura è magnifica. Ieri non sono riuscita a trattenermi dallo scattare quelle foto e anche quelle semplici margherite danno serenità a guardarle.
      Un abbraccio musicale è quanto di più dolce potevi regalarmi. Ricambio l'abbraccio e ti auguro un buon fine settimana. Ciao Marzia :). Marilena

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  3. A.T.TENTA che sta per arrivare il GELO VERO senza l'AN.
    L'albero si adatta fino ad un certo punto. Un po' come noi, ma dopo un certo limite deve lasciare spazio ad altre vegetazioni che si adattano ad un certo clima.
    Ti piace questo comMENTO senza SBERLE?
    UNO le deve DARE. anGELO o ANgelo!

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    1. L'albero, come la natura in generale, non ha paura delle stagioni. Continua il suo ciclo e affronta tutto, anche nuovi climi. Lo dissi nel mio post sull'Etna: nemmeno la lava riesce ad impedire alla natura di rigenerarsi. E' in questo senso che ho risposto.
      L'olivo del Tempio di Giunone sta là da 500 anni ... ne ha viste di cose, ma continua a produrre olive ancor oggi con questi sbalzi climatici a cui sicuramente non è abituato ... ma resiste.
      Ti piace questa risposta senza sberle ?

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    2. Preferisco le sberle VERE che sentire COSE senza conoscenza SCIENTIFICA.
      La lava concima il terreno ma non distrugge le radici (il calore si propaga verso l'alto).
      Anche dopo incendi boschivi ... il bosco ricresce.
      STAVAMO parlando di CLIMA che CAMBIA.
      Una volta il SAHARA era una savana e ancora prima una giungla.
      Non le sai dare le sberle e rischi di farti male alle MANINE contro le mie corna.

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    3. Ti ringrazio per la lezione anche se, per la verità, avrei già un'esperta in famiglia che si preoccupa di erudirmi sulle piante, i loro nomi, i loro cicli; ogni tanto pubblica qualche libro, ogni tanto mi manda qualche mail per sgrezzare la mia ignoranza sull'argomento (è bravina sai! tutte corredate con foto e schede tecniche). In tal senso sarei servita, non fosse che poco mi importa di tanta sapienza e non la spargo neppure, lascio che lo faccia lei.
      Io preferisco ammirarla la natura e quello che tentavo di dire è che la natura possiede una parola che si chiama: coraggio.
      Il coraggio di rinnovarsi affrontando tutto, l'instabilità delle stagioni, il freddo, il caldo, le piogge, i terreni rocciosi.
      Avevo un vaso di tulipani che fiorivano da anni, poi l'ho abbandonato da un lato; qualche settimana fa ho recuperato il terriccio e scavando mi sono ritrovata i bulbi. Sembravano avvizziti e li ho dimenticati lì su un lato, scoperti, all'aperto, alle intemperie. Dopo qualche giorno mi sono accorta che avevano dei getti; non ci potevo credere. Li ho interrati in altri vasi ed ora sono là con foglie di almeno 15 cm. Eppure le "schede tecniche" dicono che per farli vivere occorre fare l'opposto di quel che ho fatto io. Quei bulbi volevano evidentemente continuare a vivere e a darmi altri tulipani, al di là della sapienza; quei bulbi hanno il coraggio di continuare a vivere, di rigenerarsi.
      Magari adesso mi risponderai che durante un tuo meeting con qualificati ricercatori che hanno avviato le coltivazioni di sterminati campi di tulipani, constataste che in particolari condizioni ambientali/climatiche i bulbi, se sottoposti, ecc. ecc. Puoi mandarmi anche tu qualche scheda tecnica, la metto nel file insieme alle altre. Nel frattempo, mentre voi spargete la vostra sapienza, io mi godo il colore dei miei tulipani e la loro crescita e provo la gioia di una bambina che possiede dei tulipani senza conoscere né il loro nome scientifico né la loro storia, ma traendo da loro un insegnamento che è quello di non arrendersi.
      A voi la sapienza, a me i colori della vita: preferisco così.
      A voi la natura ed i suoi cicli sui libri con la conoscenza scientifica, a me toccarla con mano e crescere con lei.
      PS: è vero che non so dare sberle, preferisco le carezze.
      PS del PS: se anche tu hai pubblicato qualche libro, mi puoi inviare una copia (magari con dedica ... adoro le tue acide parole), così avrai almeno tentato di fare un'azione buona provando anche tu a sgrezzarmi.

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    4. La tua ironia è squallida al...MENO per me.
      Conosco CHI fa i miracoli materiali e GESTISCE la PROVOCANTE NATURA.
      A me interessano altri MIRA-coli che poi così GRATUITI non sono.
      La natura ti ha reso due RADICI per non essere indebito con te che hai dato due cipolle a qualcuno.
      Per certe piante va bene anche annaffiarle con la piscia.
      Le cose che ANGELO mi dice in segreto e che sono VIETATE alle leggi UMANE ...non le dico.

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    5. E allora perché mi hai chiesto se ero curiosa? A che pro? Potevi già fare l'affermazione "arriverà la risposta a me e me la terrò".
      Grazie per lo "squallida", non me lo aveva ancora detto nessuno, ma forse perché nessuno si è mai approcciato a me come fai tu che riesci
      a fare uscire il peggio da me. Di tutto quello che ho scritto hai come al solito estrapolato quel che più ti fa comodo per
      criticarmi, per offendere anche a costo di dover tirar fuori una ricompensa per cipolle che ho donato. Eppure hai sempre tuonato che non dono le
      mie cipolle ... deciditi.
      Penso che i tulipani non amino essere annaffiati con la piscia e comunque non ho esperienza, come invece hai tu, di tali annaffiature e non voglio nemmeno sapere che piante coltivi con la piscia e che fioriture ti possono dare.

      Perché non ti rassereni? Perché sei sempre arrabbiato? Perché ce l'hai con tutti ? Perché continui a maltrattare sapendo che di rimando puoi
      solo ricevere male parole? La provocazione è stimolante (non per tutti) e può aggiungere brio, ma se sconfina fino a diventare abitudine, linguaggio
      quotidiano ostile, allora non è più stimolo ma perversione.
      Le tue provocazioni sfociano sempre nella cattiveria, perché? Fai di tutto per allontanare le persone, perché? Io non sono degna di te, ma possibile che entri sempre in collisione con tutti ?
      Qualcuno commentò da me e mi consigliò una lettura; sono andata in biblioteca e mi sono presa quel libro e lo sto leggendo.
      Non mi ha sfidato, non mi ha provocato, non mi ha offeso, mi ha allungato una mano ed io l'ho seguito, l'ho ascoltato.
      Lo conosci di certo: "si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile di aceto".
      Ma che te lo dico a fare? Tu sei incazzato pure con le api.
      Non te lo meriti, ma mentre scrivevo, mi è venuta in mente la canzone di Morandi e lui come me pensa che sui monti di pietra può nascere un fiore
      (e senza piscia), che gente strana siamo noi di Bologna.
      http://www.youtube.com/watch?v=sMNy4k68bQM

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    6. E tu perché CERCHI di capire COSA mi FERISCE?
      Tu pensi che sia facile prendere per COLLO un DIO che si diVERTE alle nostre sPALLE?
      E' più FACILE vedere SATANA cadere dal CIELO che conVERTIRE CHI pensa che tutto questo che SEMBRA dato gratuita-mente è un CASO.
      BEL commento! Molto proFONDO nei miei riguardi, ma io non cerco animali, cani, scimpanzé, porci o PECORE per COMPAGNIA per sfilare in un CARNE-VALE perN.
      Ma continui ancora a PORTI dalla parte della RAGIONE.
      Per te la VITA è leggere un libro, ascoltare una canzone, fare una passeggiata, vedere un tramonto ... che altro?
      FARE l'AMORE? ... quale?
      Io comPRENDO TUTTO quello che tu dici, ma per me è PASSATO.
      Posso ritornarci ma come posso dimenticare l'INCONTRO con l'An....GELO?
      EpPURE fu causato da MAL-TRATTA-MENTI sulla mia PERSONA, molto-TROPPO disponibile e per questo FACILE da apPRO-FITTArsene.
      Come una STANZAdelPADRE che TELA conCEDE e TU la SUBaffitti per poi VIVERE in stanze DEI altri.

      Spero PROprIO che un GIORNO ti ricordi di me che CERCO solo di ESSERE CATTIVO (cioè deTErMINATO = BRAVO) SOLO a PAROLE.
      Ma ti faccio VERA-MENTE MALE?
      O ti PREocCUPI più del perché?

      IO SO che TU SEI UNA DONNA FORTE, VERA MADRE ... VERA SPOSA ... ma FINO a quando? ... fino a QUANTO?
      Per che FINE?

      http://www.youtube.com/watch?v=zA4kKAgQ2Yw

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    7. VERA FIGLIA ... no?
      Perché non VIVI con TUO PADRE?
      Visto che ti piace raccontare del TUO privato (a che FINE?)
      Questo DEVI cercare di capire!
      La differenza tra i MIEI POSTi e i TUOI.
      La PISCIA serve anche per FERMARE la reazione velenosa che può causarti una CAREZZA di una MEdusa.
      La PISCIA, per la sua ACIDITA' fa bene ai mirtilli, azalee alle orTEnZIE.
      Anche al BA'NANO.

      Poi squallido vuol dire come SCIOCCO ... insapore, senza SALE!
      Il MIO SALE inVECE fa MALE nelle FERITE quando ti BAGNI nel MARE, ma aiuta a CICATRIZZARLE.
      Anche UNA BELLA LECCATA da parte del TUO CANE è un BUON CICATRIZZANTE.
      Di certo con ME potrai SUPERARE le intemperie di MADRE NATURA quando si riBELLErù contro TUTTI e non ci sarà preGHIERA che TU possa riVOLGERE a CHI è TERRIBILE e inGIU'sta quando VUOL prendersi la SUA BELLEZZA.

      Io ho rinnegato questa MADRE ... SATANA, ma LEI continua a VOLERMI BENE.
      PERCHE'?
      CHI gli RI...CORDO?

      Ma riCORDO vuol dire a.C.cordare o riLEGARE?
      E riBELLA...arsi?§

      Il MIO ANGELO mi ha detto che TU hai FATO una richiesta al FATO.
      Cosa hai chiesto?

      CURI...osa vuol dire CHI OSA la cURIA?

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    8. Se parli (o scrivi) ad una persona penso sia naturale cercare di capire con chi stai parlando. Non sei quello che incontro sul bus e con cui scambio una battuta, a quello lascio un sorriso, lo saluto e non mi interrogo più di tanto sulla nostra breve conversazione.
      Ed io non sono quella che nella vita ha mai avuto “amiche” per andare ai balli o a girare per vetrine; nemmeno da adolescente ho avuto l’amica con cui vai pure in bagno; ho sempre cercato qualcosa di diverso. Che poi io ci sia riuscita raramente e che sia quasi sempre finita a fare l’acquasantiera e ad essere usata, questo è un altro discorso.
      Tu elenchi quello che non cerchi, ma non scrivi quello che cerchi. Forse perché non cerchi e lasci che la vita ti svegli ogni mattina in attesa che venga sera.
      Perché ti ostini sempre a parlare di ragione? Non ci tengo, non avrebbe senso, cosa vincerei in questo caso?
      Farmi male non è l’espressione giusta, non so nemmeno quale lo sia. Mi sento a disagio quando ti leggo, non capisco certe rabbie. Scambiando commenti con altri ho appreso, perché si sono raccontati, il perché di certe malinconie o collere. Tu non racconti e solo qua e là colgo qualcosa e a volte mi stordisce e mi fa chiedere cosa c’è dietro o dentro che spinge.
      A volte mi disorientano certe tue frasi (quel PAESE dove non riescono a PARLARE, ma ad inviarti qualche MESSAGGIO ... si, si può FARE), le evito, non rispondo, ma se in un certo momento mi fanno dire che sei pazzo, in un altro mi fanno fermare per chiedermi cosa ti spinge a dirle, quale è il tuo male.
      Fino a quando e quanto ? Fino a che il respiro me lo consente. Il fine? Perché è questa la vita: amare, dare, ricevere, ridere, piangere.

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    9. Mio padre ama l’indipendenza, ma soprattutto ha una forma di amore tipico della mia famiglia, quello che gli fa dire: “finché sto bene non devo intromettermi nella tua vita; mi toccherà farlo quando il corpo cederà e ti toccherà accudirmi”. Siamo fatti così, non vogliamo essere “di peso”. Ed è per questo che ogni tanto mi senti “maschia”, perché pure io sono quella che si arrangia e non vuole mai farsi servire.
      Quello che racconto penso sia né più né meno quello che raccontano tanti altri; tra forum, blog, Fb ed altre amenità molti si raccontano. Perché me lo chiedi ? C’è chi lo fa per collezionare visite, chi per trovare amicizie, chi perché non ha più nessuno al mondo e raccontandosi ha il conforto ogni tanto di ricevere una parola di incoraggiamento, fosse anche da una sconosciuta. Io ho iniziato per gioco, per provare qualcosa di nuovo. Non avendo nulla da insegnare a nessuno e non volendo entrare dentro ad argomenti di cui tutti parlano, dai taxisti alla parrucchiera, potevo parlare di me, argomento che un pochino conosco.
      Nessuna pretesa di essere letta se non da quelli che mi conoscono e che si divertono ogni tanto con quel che scrivo che già sanno. Poi mi sta invece capitando che mi leggono altri, addirittura ho visto il mio blog nell’elenco dei blog seguiti di gente con cui non ho mai scambiato un commento, che non conosco e non ho nemmeno chiesto loro perché mi hanno inserita. E’ un mondo che ancora non conosco, ma non sono un granché interessata ad approfondire. Vado avanti per la mia strada perché mi dà l’occasione di sbrigliare la fantasia, di recuperare pezzi di vita a cui non penso da tempo e altro ancora.
      Ma quello che racconto è quello che può raccontare anche qualunque altra persona visto che ho avuto una vita più movimentata di altri, ma meno movimentata di altri ancora.
      Tu sei tu ed io ho ben presente questo concetto. Non voglio più ripeterlo: ti parlo perché SEI TU, gran brutto carattere, pieno di difetti, ma SEI TU. Digerisci questo concetto.
      Lo sai quello che avevo chiesto, non lo chiedo più, mi basta il rifiuto già preso. Grazie.

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    10. C'è ancora un VELO. PLACEnta o caMICIA?
      Tu non hai mai parlato a TUO figlio in PANcia?
      E quando eri tu in PLANCIA?
      IniZIAlMENTE conSERV'avo TUTTI i miei comMENTI aNONImi nei vari POSTi nei quali ... CADEVO (ti piace questo cadere nel mettere all'INDICE?). LI' copiAO e incollAVO in una CARTELLA "ANGELO", per poi ritornare a LEGGERLI. poche volte le HO FATTO e qualcuno PERO' me li rimandava anche in MAIL ed IO rimanevo a BOCCA aperta per PERCEPIRLI ancor più COMPRENSIVI di quanto riuscivo a leggerli mentre li scrivevo, come sotto dettatura.
      Non so se TELO' DETTO!
      Tutto quello che scrivo è in PRIMIS rivolto a ME, solo così riesco a METTERLI in pratica ... risentendoli dalla mia stessa BOCCA l'ANGELO che adESSO mi PARLA, ma ho treMENdaMENnte biSOGNO di CHI lo proVOCA.
      Ecco perché non rompo i coglioni a tutti.
      Cerco CONTInuaMENTE il MIO ANGELO in VOI.
      AdESSO preferisco te che GUS che continua a scrivere per SENTITO dire.
      Cerco il SALE! Cerco chi non TEME DIO perché sente di VIVERE ... nel poter DARE una carezza a CHI è nella stessa CELLA.
      E' come inTErVENIRE tra un CARNEFICE e la SUA vittima. InTRAporsi!
      Ma SpESO sENTO la vittima che mi dice ... lascialo FARE perché lo VOGLIO, mi paga DOPO proFUMAtaMENTE.
      Mi sento perso quando mi trovo in questo STATO. SOFFRO come CHI è in COMA e può far notare che è ancora in VITA lasciando cadere una GOCCIOLA SALATA.
      Il MIO NASO GOCCIOLA per le LACRIME che passano attraverso quel CAVO che UNISCE l'OCCHIO al NASO.
      Si CHIAMA conDOTTO lacriMALE.

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    11. IO VIVO in OGNI MOMENTO nel quale SERVO al MIO PROSSIMO, ma spesso mi ritrovo MORTO per FATTO MALE il MIO inTErVENTO.

      PerMESSO, GRAZIE ... SCUSA se SONO pasticcione.

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    12. Mio figlio forse l’ho pure rimbambito a forza di parlargli, gli ripetevo la filastrocca e gli cantavo anche la canzoncina dicendogli “questa poi la sentirai quando sarai tra le mie braccia e potremo guardarci negli occhi”. Mi stupisce che la sua prima parola sia stata mamma e non rompiballe.
      Chiccolino dove stai?
      -Sotto terra, non lo sai?
      Ma là sotto non fai nulla?
      -Dormo dentro alla mia culla.
      Dormi sempre, ma perchè?
      -Voglio crescer come te.
      Ma se tanto crescerai, chiccolino, che farai?
      -Una spiga metterò e tanti chicchi ti darò!!

      No, non mi avevi mai detto di conservare i commenti. Ma forse dovresti riprendere l’abitudine, perché a volte scrivi “troppo” (non nel senso di lunghezza, capiscimi). Io non ho sale -anzi sono insipida a detta del tuo amico-, ma ho miele … interessa ?? Però già lo sai che mi intendo di nasi.

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    13. Bella FILAstorpia il senso del MORIRE del SEME eVANgelido.
      Come vedi mi NUTRI come una inCINTA diRETTAmente dalle VISCERE. A Tua inSAPUTA.
      EDICHI E' questo SEME, che assoMIGLIA ad un VERMIciOTTOlo?
      Puoi chiamarmi OTTOLO, l'8avo NANO.
      A BIANCAneve piacEVA il NASO lungo ... alla FATINA ... NO, che preFERIVA quelli con le GAMBE corte.

      Ho smesso di manTENERE quello da riLEGGERE perchè ho ancora da scrivere e in MEGLIO è PIU' LUNGO.

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    14. Mi sa che tu hai sia il naso lungo che le gambe corte.
      Quindi qui chi lavora sono io e tu mi usi.... nuova questa !!
      http://www.youtube.com/watch?v=dBnBAh3_M4g

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    15. In un CERTO senso ... SI.
      E' importante il PARAgone.

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    16. Paragone pietra o paragone confronto ?

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    17. MORIre con le PENE nel CUore.
      PIETRA afFRONTE!
      NASUgiùNASUsu.

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    18. inCANTIna!
      Ma non si può MORIew dENTRO!
      PerMESSO
      http://www.youtube.com/watch?v=DNHx-KqXNAo

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    19. In cantina ? Ma ci sono i popcorn? Li sto finendo .... PerMESSO
      http://www.popcorngif.com/126/the-guru-eating-popcorn/

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  4. riFIUTO qualCOSA che per CHI veraMENTE AMA non a.C.conSENTIrebbe.

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    1. Non lo puoi sapere se non chiedi PERMESSO.

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    2. Lo NEGO a PRIORI e SUO RE.
      Non chiedo perMESSO a CHI vuol farti MALE ... con il tuo CONsenso.

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    3. Sai sempre tutto a PRIORI e SUO RE. Preveggenza ? O semplice boria ?

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    4. Su questa laconica risposta non mi impegno ... ci penserò visto che va decodificata come tante altre tue risposte.

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