Mi ha gentilmente concesso di pubblicare le sue poesie che desidero. Comincio da questa poesia, la prima che tempo fa scelsi. Vera, terribilmente vera in quell'evidenziare che quando la nostra pelle è nuda, dopo tante sofferenze, si procede più attentamente.
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| Foto presa dal web |
Non riuscivo a fermare i miei passi:
calpestavo la strada e me stessa.
Ma eran belle le scarpe che avevo!
Solo quando le ho tolte ho capito,
quando ho visto le piaghe sui piedi,
le ferite che l'occhio non vede:
mi abbagliavano il cuore, le scarpe!
Le ho lasciate da parte in silenzio.
È da allora che scalza cammino:
quando ha nuda e indifesa la carne,
la persona procede più attenta.
Riyueren
