Ed è veramente sempre più raro sentirlo parlare anche per strada, dove si mescolano accenti e lingue sempre più diversi.
Complice la nostra Università che ci porta tanti ragazzi da fuori regione che poi terminati gli studi si stabiliscono qui, complice l'arrivo di extracomunitari di ogni provenienza, che vedo sempre più numerosi.
| "Mo in dòvv vèt sanza fsteina?" (Dove vai senza il vestito) - teatro Alemanni Compagnia Il Teatro della Tresca Dialettale |
| "Mo in dòvv vèt sanza fsteina?" (Dove vai senza il vestito) - teatro Alemanni - |
A mia madre piaceva spesso parlare in dialetto bolognese, perché sosteneva che certe cose si capiscono meglio se le si dice in dialetto.
C'era del vero, vi sono alcune espressioni che sono molto più colorate rispetto alla frase detta in italiano.
| "Mo in dòvv vèt sanza fsteina?" (Dove vai senza il vestito) - (Cinzia Mazzacurati) |
Spigliata, versatile e meritevole di tutti gli applausi che raccoglie nelle sue interpretazioni.
Lei e le altre persone che si avvicendano nelle varie rappresentazioni, tengono saldo il filo della memoria di persone come me e lo fanno per passione, solo ed esclusivamente per passione.
E devo dire: onore a queste persone che alimentano questa tradizione, che riescono a fare il tutto esaurito ad ogni rappresentazione, anche se, forse è inutile dirlo, la platea è composta da persone decisamente ȃgées.
Resta l'illusione che anche i giovani riscoprano prima o poi l'importanza ed il valore di tenere viva la tradizione dialettale, quella delle loro origini.
| "Mo in dòvv vèt sanza fsteina?" (Dove vai senza il vestito) - teatro Alemanni - |