
Oltre alle scatole che avevo pubblicato QUI e QUI, ne ho ovviamente realizzate altre e piano piano le pubblico.
Per conservare tutti i ricordi delle Feste di Laurea di mio figlio ho utilizzato un banalissimo scatolone recuperato da quelli che buttano al supermercato.
Occorre ovviamente dare una mano di fondo di gesso prima di poter passare il colore acrilico. Poi spazio alla fantasia per i collage utilizzando foto (stampate al laser su carta) ed infine diverse mani di flatting per proteggere il tutto.
Colgo l'occasione per dire che mi fa piacere se qualcuno utilizza le mie realizzazioni, mi fa credere che almeno a qualcuno - oltre a me - sono piaciute; mi fa un po' meno piacere quando per caso mi imbatto in qualcosa che ho fatto io e che viene spacciato per realizzato da qualcun altro.
Mi riferisco a questo:
Quella scatola l'ho fatta io e non la Jennifer-non-so-chi, che viene citata a fondo foto. Quella scatola era in uno dei miei post; quella scatola è stivata dentro al mio armadio e non nell'armadio di Jennifer.
Quella foto è stata scattata in casa mia, sul mio tavolo e sullo sfondo si intravedono gli schienali di 2 sedie, scomodissime, che l'azienda produttrice è riuscita a vendere solo a me e a Cofferati (ex-sindaco di Bologna). Jennifer non ha sicuramente quelle sedie, beata lei.
Così, solo per amor di precisione (o di polemica).
E per non farmi mancare nulla pubblico un'altra foto di quella scatola, così si vedono meglio anche le sedie che Jennifer non ha (di nuovo: beata lei).


