Anche il poliziotto che ha curato l'emissione del mio nuovo passaporto, ha riso quando, dopo un po' di chiacchiere, alla sua domanda "ma dove vorrebbe andare a vivere?" ho risposto "in Bulgaria". Si è fatto una risata e ha confessato che sono la prima che ha risposto così.
E hanno riso le amiche a cui avevo confidato di aver trovato una casetta (da restaurare beninteso) con un bel appezzamento di terreno a prezzo stracciatissimo e mi hanno detto che sono suonata, che comunque è sempre più carino di quanto mi hanno detto in famiglia e che non riporto per decenza.
Io fossi in loro non sarei così sicura di aver ragione.
Se guardo al passato ero poco più che ventenne quando, tramite degli zii che si trovavano in Zambia, ricevemmo un'offerta di lavoro che avrebbe sistemato mio marito e me; ci offrivano uno stipendio che era tre volte quello che percepivamo in Italia all'epoca. Dissi "partiamo, stiamo via 2 o 3 anni, facciamo cassa e quando torniamo, se siamo un po' oculati, siamo sistemati a vita". Fu una lotta impari, piangevano tutti: mia madre appena mi apriva la porta iniziava a singhiozzare, andavamo dai miei suoceri e anche là valle di lacrime e fazzoletti. L'unico che la prese bene, manco a dirlo, fu mio padre che disse "vado a preparare la valigia e vengo anche io".
Non partimmo, ma in compenso assistemmo al rientro degli zii che dopo qualche anno tornarono, investirono e vissero di rendita godendosi la fortuna.
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| Foto presa dal web |
Ed ora che ai margini ci stiamo finendo qui, noi in Italia, quale soluzione migliore che andare in un paese dove vivi con poco, dove nonostante il furto che subirò sulla pensione (lode alla Sig.ra Fornero) potrò vivere come una signora .. niente valigia di cartone, ma trolley ultramoderno?
Certo che forse avrei qualche difficoltà linguistica, ho provato ad ascoltare qualcosa e l'ho trovato terribilmente difficile, per non parlare dell'alfabeto cirillico che non mi intriga per niente. Ma per iniziare basta poco:
Sì - Da / No – Ne / Non capisco
- Ne razbiram / Quanto
costa? - Kolko struva? / Voglio –
Iskam
Sul GRAZIE ne riparliamo, perché mi rifiuto di dire Blagodarija: insegnerò loro a dire Grazie che è più semplice e non danneggia le tonsille mentre lo pronunci.
Non sono mai stata in Bulgaria, non l'ho mai vista e penso proprio che "mi scapperà" di andare a fare un giro turistico di perlustrazione.
E' difficilissimo sradicarsi dal proprio paese, ma per il momento non ho ancora archiviato la mia idea. E ridete, ridete, ma chissà che non si avveri il proverbio "ride bene chi ride ultimo" (anche perché non vorrei sentirmi dire ancora "avevi ragione tu" ... poche chiacchiere ... sono i fatti che contano).
Arrivederci, a presto Dovizhdane, Do skoro.
