E' quanto è già successo con le feste goliardiche che, se una volta erano baraonde irriverenti, ora sono a malapena delle festicciole allegre (nel 2006 Cofferati proibì anche l'entrata dei carri in centro con reazioni quali quella di Renzo Arbore che dichiarò: La goliardia è una forma d'arte da sdoganare, sa mescolare "alto" e "basso").
A seguire, i Presidi di facoltà proibirono l'uso dei coriandoli dichiarando i festeggiamenti di laurea "uno spettacolo sconsolante" .. Eh, già, vuoi mettere come sono meglio le cartacce, i cartoni unti delle pizze, le lattine e le bottiglie di birra abbandonate con contorno di pipì varie che costringono a quotidiani interventi di pulizia con disinfettanti.... suvvia ... quello è lo spettacolo sconsolante, non una manciata di coriandoli !!
Quando si laureò mio figlio, i suoi amici gli combinarono di tutto ed è stato divertente. Lo trovo un momento in cui il laureato si sente giustamente al centro dell'attenzione ed è un epilogo liberatorio che scarica tutta la tensione di quelle ore in cui gli si è attorcigliato lo stomaco in attesa di discutere la tesi.
Lessi sull'argomento dei festeggiamenti e della goliardia che qualcuno disse "Un tempo tolleravano tutti gli scherzi, oggi chiamano la polizia".
Sì, forse c'è del vero, ma quello che ho notato io di quella giornata è stata una partecipazione dei bolognesi che divertiti si sono prestati al gioco. A mio figlio fu imposto di lavare i vetri delle auto fino a quando non avesse racimolato 2€. Le auto si fermavano e i conducenti se la ridevano, si formò anche una piccola coda, ma nessuno che suonasse agitato il clacson o mostrasse nervosismo. Anzi, mano a mano che il parabrezza veniva lavato, l'auto successiva si fermava spontaneamente per farselo lavare. Poi gli fu imposto di "marcare" non so quanti passanti con dei post-it, nessuno si è ritratto, nessuno si è arrabbiato, anzi se la ridevano tutti. Così come ridevano, scansandolo, quelli a cui si avvicinava (infarinato) per un abbraccio.
Io credo che finché "il gioco" resta dentro ai confini dell'innocente, non vi sia nulla di "sconsolante".
E se proprio devo dirla tutta, preferisco passare davanti alla Facoltà prendendomi, seppur di striscio, un lancio di farina destinato ad un laureato, piuttosto che essere molestata da ubriaconi, drogati e finti mendicanti che girano nella zona. Credo assurdo il proibizionismo, credo che i ragazzi abbiano diritto ad una goliardica festicciola spumeggiante (tanto poi per essere seri e compassati hanno tutto il resto della loro vita). E comunque la festa grossa, mio figlio l'ha fatta di sera in un'apposita sala dove hanno potuto sconfinare un po' oltre l'innocente gioco, senza disturbare nessuno.