Franco è un blogger che seguo da un po' di tempo. Gli riconosco tante doti dalla forza espressiva alla simpatica ironia con cui sapientemente commenta di tutto. Sì, a volte anche lui si fa prendere la mano e diventa un po' pungente ed irrequieto, ma se poi questo Gianburrasca scrive versi come "Spiega le ali" o "Mare ipocrita", io riesco a vederlo solo in questa veste e mi dimentico le sue intemperanze. E mi piace conservare un po' delle sue parole qui, nel mio blog (tempo fa mi aveva concesso di farlo).
Ho scelto il mare. Quel mare che non è fatto di giornate di sole, allegria, ombrelloni colorati... ma un mare che immagino di sera, il bagnasciuga con l'onda che improvvisa ti coglie e ti lascia sulla pelle quell'acqua mista a sabbia e conchigliette spezzate ... un mare con quell'onda che, chissà, con la sua forza riesce anche a portarsi via quei ricordi svaniti e a placare le tempeste. Grazie Franco (o meglio: grazie Lampur).
a lambire il
mio orizzonte,
striduli i
gabbiani
a ricamare
di grovigli l’aria stremata.
Le narici
irritate da odori selvaggi
di onde
scippate
e fumi
d’acqua ribelle
cucita al
buio straripato.
Tutti
ignorano le mie lacrime,
le mie
preghiere a questo cielo cadente,
ed ora che
immergo gli occhi
in questo
mare fangoso, irrequieto,
- custode di
sapori foschi,
reclutati da
antiche maree dismesse -
anch’io
sogno tempeste placate,
calcificate
su scogli irregolari
eretti nella
nebbia
a captare
richiami perduti.
Mare
ipocrita a confondermi
anche i
ricordi svaniti.FRANCO BATTAGLIA (http://francobattaglia.blogspot.it/)