Forse ci sono eccezioni, forse sono troppo rigida o intrisa di tabù, ma io l'unico termine che trovo quando vedo certe unioni è: patetiche.
Non riesco ad accettare la frase "l'amore non ha età"; può andare bene per il cinema dove noi adolescenti sospirammo all'epoca per "La prima notte di quiete" (feci un post parlando di quel gran fico di Alain Delon che se la faceva con una studentessa) o in tempi più recenti con "Autumn in New York" (dove quell'altro gran fico di Richard Gere si innamora di una ragazzina figlia di una sua vecchia fiamma).
Ma che questi begli ometti se la facciano con delle ragazze mi fa scuotere la testa, mi fa pensare che sono uomini che non sanno trovare una loro collocazione nel tempo giusto: il loro oggi. Idem per le donne.
Ero trentenne quando assistevo allo spettacolo di una "coppia": lui 55 anni e lei 30. Ricordo che lo vedevo arrivare con la sua auto di lusso, era anche un bell'uomo, sempre elegante; non mi sono mai permessa di commentare (ognuno faccia quel che crede) ma dentro di me pensavo che l'unica cosa che avevano in comune era che non avevano vissuto gli anni bollenti del '68: lei perché era ancora bambina e giocava con le bambole, lui perché già troppo avanti con gli anni e non era più studente.
Se vogliamo sospirare al cinema va tutto bene, perché un film dura meno di 2 ore e possiamo trovare il bello anche in storie come queste, ma la vita non è quella. E poi comunque a ben pensarci, nel primo film che ho citato muore lui e nel secondo muore lei .... forse il cinema non poteva spoetizzare facendoci vedere che ne è di una coppia simile quando il più adulto comincia ad avere problemi di osteoporosi o di prostata!
Scene dal film "Autumn in New York"