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sabato 27 settembre 2014

S. GIOVANNI IN MONTE

bologna
Oggi dire S. Giovanni in Monte qui a Bologna significa citare la Chiesa che si trova in pieno centro, a ridosso della Via S. Stefano, ma fino a qualche decennio fa si citava S. Giovanni in Monte come complesso che comprendeva la Chiesa e le carceri situate a lato.
Dal 1985 le carceri sono alla Dozza e l'edificio che qui le ospitava è ora sede di un dipartimento dell'Università.
Edificio sede conventuale fino all'epoca napoleonica, dopodiché divenne carcere; anche Giovanni Pascoli (all'epoca studente) fu detenuto qui nel 1879 in seguito a manifestazioni di stampo internazionalista e socialista e qui il poeta trascorse momenti difficili tant'è che pensò al suicidio.
bolognaSan Giovanni in MonteTerribili furono poi i momenti della II guerra mondiale, quando in queste carceri furono reclusi migliaia di antifascisti ed in particolare l'edificio fu utilizzato dalle SS che qui fecero affluire numerosi detenuti politici, anche di altre province, per essere interrogati prima di essere inviati a fucilazione o deportazione. Si calcola che tra il settembre del 1943 e la liberazione, transitarono qui 7.000 detenuti (partigiani, ebrei, renitenti alla leva, prigionieri di guerra alleati, ecc.).

Guardando oggi quella piazzetta, quell'edificio, quella chiesa, si respira un'aria di tranquillità che di certo non fa pensare a quanto sangue fu versato in quei luoghi .....


Nicolò dell'Arca
Aquila in terracotta (Nicolò dell'Arca)                                              Cristo alla colonna (Alfonso Lombardi)


La chiesa già presenta un piccolo capolavoro nella lunetta della facciata: l'Aquila - di Nicolò dell'Arca - in terracotta (simbolo dell'evangelista S. Giovanni) che sembra spiccare il volo. 
E subito, entrando, al centro della navata si trova l'insolito Altare della Croce con un "Cristo alla colonna" di Alfonso Lombardi intagliato in un tronco di fico.



S.Francesco adora il crocefisso
S.Francesco adora il Crocefisso         L'estasi di S. Cecilia-copia-
(Guercino)                                (Raffaello)






A seguire sono custodite altre opere quali: 
- "S. Francesco che adora il Crocefisso" (del GUERCINO ), dipinto collocato in una Cappella di stile barocco che si distacca dall'insieme austero della chiesa; 
- "L'estasi di S.Cecilia" (tra i Santi Paolo, Giovanni Evangelista, Agostino e Maria Maddalena)" opera di Raffaello Sanzio, anche se va precisato che questa è una copia (di Clemente Alberi), in quanto l'originale oggi si trova in Pinacoteca.
Lorenzo Costa
Cappella Ratta: Madonna della Sanità                            Cappella Ghedini Hercolani Segni:Madonna e il bambino in trono
(Giovanni da Modena)                                                                                                                      (Lorenzo Costa)





E poi ancora:
- l'affresco "Madonna della Sanità" di Giovanni da Modena, collocato nella Cappella Ratta, circondato dalle statue in gesso di santi (opere di Carlo Monari);
- la tavola della "Madonna ed il bambino in trono" fra i santi Agostino, Giovanni Evangelista, Francesco, Posidonio e due angeli musicanti di Lorenzo Costa, collocata nella Cappella Ghedini Hercolani Segni.


L'incoronazione della Vergiine
Cappella Maggiore: L'incoronazione della Vergine                                                    Cappella di S.Anna- Trittico in ceramica
(Lorenzo Costa)                                                                                                                       (Fabbrica Minghetti)
- la Cappella Maggiore con il grande dipinto "L'incoronazione della Vergine" tra Cristo e l'Eterno Padre con sotto i Santi Giorgio, Giovanni Evangelista, Gerolamo e Sebastiano di Lorenzo Costa. Sul coro ligneo vi sono i busti in terracotta rappresentanti Cristo e i 12 apostoli di Zaccaria Zacchi;
- la Cappella di S. Anna con il trittico con S.Anna che insegna alla Vergine e 2 angeli (ceramica della fabbrica Minghetti).


Sebbene si tratti di una Chiesa in pieno centro, sebbene sia veramente piena di tesori, viene un po' trascurata dai circuiti turistici abituali, forse perché si privilegia il vicino complesso delle Sette Chiese che assorbe parecchio tempo nella visita. Ma vale la pena dedicarle un po' di tempo perché è sicuramente una tra le prime chiese "più ricche" di Bologna.
bologna

42 commenti:

  1. Cara Marilena, un grazie infinite per questo bellissimo post, le foto sono veramente belle, e grazie a te le ho potuto vedere.
    Ciao e buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso, sto continuando a camminare in questa mia Bologna alla scoperta di tutto quello che fino ad oggi avevo guardato distrattamente o ignorato e mi piace fissare qui le mie passeggiate. E mi fa piacere mostrare anche a voi ciò che vedono i miei occhi e la mia macchina fotografica. Un buon fine settimana anche a te. Ciao :). Marilena

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  2. Fosse per me io metterei delle copie nelle chiese e gli originali in un museo. In questo modo si potrebbe organizzare il materiale in maniera organica, dandogli un senso che invece, con le opere sparse di qui e di la, non può avere. Come beneficio secondario, si aumenterebbe la cura e la protezione delle opere medesime e si potrebbe anche fare una promozione più efficace.

    Un problema è la questione architettonica. Mi accorgo spesso che la "gente" non è capace di riconoscere gli stili, le tecnologie impiegate e l'epoca a cui risale un certo edificio. Capisco che non tutti possono avere una formazione specialistica ma bisognerebbe farsi venire una idea, per esempio introducendo elementi di storia della architettura nelle scuole. Non so perché esiste questa fissa dell'informatica, che è una cosa che puoi imparare in un qualsiasi momento della vita dato che le macchine contengono la loro intelligenza e basta parlarci. Ci sono cose invece che se non ti vengono insegnate ad un dato momento, non impari mai più.

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    1. Ah, pensavo fosse implicito: le chiese di solito sono loghi di culto ancora in uso. Questo ne fa l'ultimo posto al mondo dove dirottare comitive di turisti e dove esporre opere d'arte, per mille e cento motivi.

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    2. Sono pienamente d'accordo. E' veramente dispersivo un quadro qua, una scultura là .... Va anche aggiunto che un'amministrazione colabrodo che non promuove mai mostre dove raggruppare le opere che sono già qui (quindi minimo sforzo) non aiuta.
      Quando fecero quella di Aspertini c'erano fiumane di persone e ottennero anche di far conoscere a molti un artista che era un po' in ombra (ma forse in quel caso dobbiamo dire grazie a Lucio Dalla che è sempre stato un sostenitore dell'arte ... ora lui non c'è più e quindi fine anche di quelle iniziative).

      Per il resto, ti confesso che non ho seguito l'evolversi della faccenda, ma all'inizio di quest'anno era montata la polemica per la riduzione delle ore di storia dell'arte. Circolavano immagini celebri manipolate (es.: La dama con l'ermellino diventava La sciura con il cane in braccio) per sensibilizzare l'opinione pubblica di come sarebbe divenuta la conoscenza della storia dell'arte e del patrimonio artistico tra i banchi di scuola. Non so come sia finita, ma immagino che se anche non è stata ancora introdotta la riduzione, sarà comunque prima o poi introdotta. Con queste premesse inutile fantasticare sull'introduzione di elementi di architettura !!

      Quanto alle chiese luogo di culto, io sono anche un po' arrabbiata. Qualche giorno fa ero nella Chiesa di S.Domenico, giorno feriale, chiesa deserta. C'era solo una suora che pregava in una cappella e il sagrestano. Quest'ultimo quando ha visto che scattavo foto mi si è accostato e duramente mi ha detto che non potevo scattare. Ho chiesto perché, visto che sono abituata a vedere il divieto di foto all'ingresso e lì non c'era. Risposta: "è un momento di preghiera, non è questo l'orario". Gli ho chiesto quale fosse, risposta "non è questo".
      Traduco io: alcuni luoghi di culto come questo (è una chiesa molto visitata e ambita) hanno un loro "banchetto" di cartoline, libri, guide. Se acquisti, poi diventano morbidi e ti lasciano fotografare - ovviamente al di fuori della messa -.
      Io ho fatto il "peccato" di scattare senza acquistare né fare elemosine.
      A S. Giovanni in Monte ho rimpinguato le casse delle elemosine sotto l'occhio vigile del sagrestano il quale non ha obiettato nulla nel vedermi gironzolare né quando ho iniziato a fotografare.
      E' una mia malignità ? Forse. Ma provare per credere ....
      Le comitive di turisti di solito viaggiano con le guide le quali cacciano soldi e le porte delle chiese si spalancano. I gruppetti di turisti indipendenti devono imparare ad accendere candele, comprare cartoline e souvenir e magicamente potranno aggirarsi indisturbati.
      E così anche stasera sono riuscita a dire qualche rabbiosa cattiveria !! Ciao :). Marilena

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    3. Non importa la ragione dei divieti e dei permessi, nelle chiese si dovrebbe entrare per pregare e basta. Ovviamente il fatto che la Chiesa sia stata per secoli il principale committente degli artisti pone il problema della collocazione, della proprietà e della gestione delle opere d'arte. Secondo me la soluzione sarebbe un accordo per cui la Chiesa ci mette le opere e lo Stato ci mette il contenitore e il personale, poi come dicevo sopra si fanno delle copie e gli originali vanno nel museo.

      Ovviamente sto parlando di fantascienza perché siamo in Italia.

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    4. Veniamo al discorso della "storia dell'arte". Il problema è banale: gli insegnanti sono palesemente inadeguati e la scuola italiana non ha lo scopo di formare gli studenti ma quello di dare un lavoro ai disoccupati. il tutto si inserisce nel quadro del progetto generale di annientamento etnico e culturale degli Europei, da cui il futuro è fatto di ragazzi analfabeti che mangiano il kebab e passano le giornate attaccati allo smartphone.

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    5. Ma architettura e affreschi ed altro non li puoi spostare dalle chiese, quindi comunque una visita "ti scappa". Nelle chiese si entra per pregare ma chi non desidera farlo, ha comunque diritto di prendere visione di un patrimonio artistico, con il dovuto rispetto del luogo. L'arte è di tutti e non solo di chi prega.
      Sugli insegnanti inadeguati posso confermarti che lo sono pure quelli che fanno parte dei licei e istituti artistici; sono pochi quelli che si salvano, troppo pochi. E forse per loro scatta un discorso diverso: sono disamorati perché sanno di far parte di scuole che creeranno disoccupati. 5 anni di istituto d'arte di mio figlio, seguiti da una laurea in Storia dell'Arte, mi hanno fatto vedere la carenza che esiste. Mio figlio ha imparato di più da autodidatta, perché era animato dall'amore e dalla passione. La maggioranza dei suoi ex-compagni di scuola ha un'abissale ignoranza.

      PS: comunque forse farò un post, ma ho letto giusto oggi che Sgarbi sta pensando di raggruppare diverse opere "sparse qua e là" per Bologna e farne una mostra che verrà avviata a dicembre. Lupus in fabula. Non è il Museo permanente di cui parlavamo, ma intanto qualcuno si è reso conto che raggrupparle in un unico punto significa valorizzare la città e consentire visite più strutturate. Staremo a vedere.

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    6. SI la visita all'edificio può essere necessaria ma per quello puoi definire un calendario preciso. Voglio dire che se dirotti la gente che vuole vedere le opere al museo, quelli che sono motivati a vedere l'architettura possono anche adeguarsi agli orari del culto per gli interni e andare quando gli pare per gli esterni.

      No, l'arte non è di tutti. Anche questa è una delle tante belle catastrofiche figlia del cattocomunismo. I mecenati potevano decidere di sovvenzionare l'arte e poi donarla alla città, oppure sovvenzionare una cattedrale o un ospedale, come fecero qui a Milano. Ma potevano anche decidere di tenersi tutto per se. Al giorno d'oggi ci sono non so quante collezioni private.

      A parte che è ovvio che se voglio assistere ad un'opera alla Scala o ad un balletto o ad un concerto di Shakira devo pagare il biglietto, quindi non è di tutti, se io pago Shakira per cantare al mio matrimonio la sento solo io, non c'è nemmeno la possibilità di svenarsi per il biglietto.

      Diciamo che si può organizzare le cose in modo che l'arte sia ACCESSIBILE ma non che sia "di tutti".

      Qui a Milano ci sono varie cose ma sono seppellite tra palazzi e grattacieli. Nessuno si è mai sforzato più di tanto ne di rendere la città vivibile per i Milanesi ne per renderla visitabile dai turisti. Infatti i turisti pensano a Milano per la moda, la Scala, la Galleria e forse il Duomo. Qualcuno arriva al castello che tra parentesi è finto, tutto il resto giace dimenticato.

      Vicino a Milano ci sono laghi e montagne, qui non c'entra tanto l'arte ma il discorso è lo stesso, nessuno sforzo promozionale, se trovi qualcosa lo trovi per caso.

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    7. Una precisazione: io ho detto "l'arte è di tutti e non solo di chi prega" ed era riferito alle chiese. Se vuoi mi esprimo meglio "l'arte non è visionabile solo da chi è cattolico praticante e prega".
      Altrimenti che mettano dei cartelli davanti alla chiesa diffidando i non credenti ad entrare.
      Ma, lo ripeto, nel caso da me esposto sono quasi certa che avrei potuto gironzolare e fotografare senza problemi se solo avessi sganciato i quattrini prima di inquadrare con l'obiettivo.
      Comunque ci tornerò visto che quella visita l'ho dovuta troncare e farò la cosiddetta prova del 9. Aprirò il portafoglio per le offerte, comprerò qualche cartolina e mo' vedremo la reazione del sagrestano.
      Accipicchia mi hai strappato un'altra cattiveria pure oggi !!

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  3. Bologna è una città stupenda,ho avuto modo di vederla tantissimi anni fa per lavoro.Non ho fatto la turista ma cercavo di viverla come fosse la mia città.Mi piaceva passeggiare sotto i portici,entrare nelle chiese,nelle botteghe di gastronomia,ricordo ancora di aver comprato i tortellini da portare a casa ad un prezzo pazzesco ma erano fatti a mano...insomma hai la fortuna di vivere in una città a misura d'uomo.E' il luogo ideale per studiare se mio figlio dovesse andar via spero che scelga l'università di Bologna per i suoi studi.

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    1. Permettimi di darti un suggerimento. Prima di dirottare la scelta sull'Università di Bologna, ti prego, venite a fare un giro.
      Mi preoccupa il tuo "tantissimi anni fa". Ti confermo che ERA una città stupenda a misura d'uomo, ma le cose sono molto cambiate. Il succedersi di amministrazioni che se ne sono infischiate ha portato un grande degrado.
      Un ragazzo che arriva qui per affrontare l'università, deve avere un ottimo paracadute, nel senso che è esposto ad un ambiente che con niente lo devia dalla cosiddetta retta via. Già solo se ti fai un giro nella zona universitaria vedrai uno spettacolo allucinante. La sera poi, noi bolognesi non ci azzardiamo a transitare da lì; Piazza Verdi è sempre sulla pagina della cronaca (gente che si azzuffa, si ubriacano, urla, schiamazzi, sporcano e pisciano ovunque. Proteste degli abitanti, ma l'amministrazione non riesce ad arginare ... eppure basterebbe passare tutte le sere con un idrante a forte getto e vedi come sgomberano !!). Alcuni dicono che in altre città è peggio; sarà anche così, ma non vorrei che tu ti facessi illusioni nel ricordo di una città che era splendida, ma che ora non lo è più, anche se io con le unghie e con i denti cerco di difenderla. E se te lo dico è perché ho visto arrivare ragazzi freschi di maturità, armati di buone intenzioni, con tutti i connotati dei bravi ragazzi, con famiglie più che sane alle spalle e nel giro di 2 anni sono cambiati enormemente. Non sono diventati delinquenti, sia chiaro, ma quelle famiglie si sono ritrovate con un po' di problemi.

      I tortellini ultimamente viaggiano a circa 39€/Kg: per me è più che follia (e meno male che io me li faccio da sola !!).
      Ciao, buon week-end. Marilena

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    2. Scusa se te lo dico ma mi tocca ripetere: Bologna, come tutte le città italiane, rispetto a Milano è indietro di decenni. Le cose che tu vedi adesso a Bologna io a Milano le vedevo qui da ragazzo. Quindi non mi stupisco di nulla. Descrivevo solo un fatto e cioè che mentre si straparla di "cultura" come risorsa per la Nazione, i ragazzi escono dai "locali" e pisciano e vomitano sulle cattedrali. Fa anche rima. Questi ragazzi sono figli della "cultura", non sono alieni.

      Immaginati un turista che arriva a Firenze e si trova in mezzo al piscio e al vomito, immaginati un immigrato che vede come trattiamo le nostre cose, che rispetto potrà avere.

      Le famiglie... se sei un imbecille ti meriti tutto quello che ti capita, anzi, di solito meriteresti anche peggio.

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    3. Ti ringrazio per i tuoi preziosi consigli.Io sono stata a Bologna negi anni '90 e immagino che molte cose siano cambiate.
      Certo che fra Roma e Bologna comunque qualche differenza ci sarà,se non altro per le distanze e l'ampiezza.Detto questo,da brava mamma italiana spero che mio figlio almeno i primi anni di università li faccia nella sua città ,anche per prendere confidenza con un sistema,quello universitario che è completamente diverso da quello scolastico.
      Sull'insegnamento dell'arte nelle scuole dovremmo rivedere il concetto di arte perché anche la musica è arte e non si capisce perché mai la si insegni così poco e male.
      Buona domenica

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    4. La differenza è che la musica la vende la Sony, non è una risorsa economica per l'Italia.
      Il problema non è tanto che il "ragazzo" diventi un artista, chissenefrega scusa, il problema è che se vogliamo valorizzare le opere d'arte in termini economici, non ci possiamo pisciare sopra e nemmeno possiamo pensare di mettere questi ragazzi a gestire le opere d'arte su cui pisciano.

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    5. LORENZO: io non discuto che Bologna sia indietro rispetto a Milano. Ho solo detto a Solsido di non illudersi che Bologna sia quella di 15 anni fa quando lei la visitò. Non ho fatto paralleli, non ho detto che siamo meglio o peggio, l'ho solo consigliata di ripassare da qua e riguardare questa città; poi magari lei stessa deciderà se è comunque meglio di altre.
      Se Solsido asserisce che è bello passeggiare sotto i portici, io lo confermo, ma devo anche farle presente che ora è meglio che passeggi incatenandosi la borsa addosso (giusto oggi: rubata borsa a signora nel Bar Zanarini - storico bar d'élite sotto il Portico del Pavaglione- noto per essere frequentato dalla Bologna bene ...blindato e controllato .. ma evidentemente non esente) e che deve avere un pelo sullo stomaco alto così per sopportare tutti gli assalti di mendicanti e perdigiorno che ti assillano. Altroché passeggiate tranquille !!
      E tantomeno passeggiare nella zona universitaria !! Per non parlare del corollario delle case fatiscenti che vengono affittate agli universitari rese covo di ragazzi che si lasciano poi trascinare in quelle notti di musica/alcol/piscio per le quali siamo finiti più di una volta su Report.
      Prima che suo figlio si iscriva qui, illudendosi di trovarsi nella Bologna di una volta, credo che sia corretto che venga a dare un'occhiata.

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    6. SOLSIDO: quoto !!! Da mamma anche io ti auguro che tuo figlio frequenti rimanendo nella sua città. Giusta l'osservazione di prendere confidenza con il sistema universitario, ma anche meglio averli sotto gli occhi nelle prime fasi. Sono già "grandi" per età, ma vulnerabili ed inesperti e aggiungere all'impatto dell'Università quello di una città diversa, abitudini diverse, una famiglia lontana, amici lontani, ecc. non aiuta.
      Non è essere troppo chioccia: mio figlio alla fine dell'università è andato a vivere da solo sebbene non fosse necessario e quando gli si è presentata l'occasione lavorativa non ha esitato a trasferirsi in un'altra città lasciando qui famiglia e amici.
      L'importante è insegnare loro a volare e quando avranno le ali robuste voleranno.

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    7. Allora non mi sono spiegato io, seguimi.
      Se Milano 20 anni fa era come Bologna oggi significa che se io esco di casa oggi vedo come sarà Bologna tra 20 anni.
      A Milano ci sono quartieri dove non puoi entrare nemmeno di giorno. Più o meno come in tutte le grandi città europee.
      Una sera sono andato a trovare un amico in viale Monza, che come dice il nome va da Milano verso Monza e ad un certo punto sono passato in moto in mezzo a due gang di cinesi che si tiravano bottiglie e sassi dai due lati della strada, sembrava il film "Grosso guaio a Cinatown". A Milano ci sono i campi rom dove la Polizia si guarda bene da entrare anche se sanno che auto rubate e refurtiva degli appartamenti è tutta li dentro, ci sono i mercatini all'aperto dove vendono di tutto ma sopratutto le bici rubate, eccetera. Io abito in periferia, sotto casa mia il bar è dei Cinesi, davanti c'è una rosticceria di magrebini a fianco un parrucchiere cinese. Nel bar dei Cinesi forse metà dei clienti sono italiani, dove per "italiani" si intende che hanno la cittadinanza ma quando parlano io non li capisco. Mano a mano che i vecchi ci lasciano, le case vecchie vengono affittate o vendute agli stranieri.

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    8. A Milano ci sono non so quante università ma non è una città universitaria. Gli studenti abitano dove capita. Di positivo c'è che non si concentrano tutti nello stesso posto. Di negativo c'è che a parte la zona intorno al Duomo, Milano è tutta uguale. Se poi esci dalla cerchia dei bastioni, inizia l'immensa periferia e hic sunt leones.

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    9. XLorenzo:Io non parlavo di economia ma di formazione.Nessuno pretende di avere una nazione di artisti ma incentivare l'educazione artistica dei ragazzi in tutte le sue forme concorrerebbe forse ad un maggior rispetto per l'altro inteso in senso lato.
      Riccardo Muti in una lectio magistralis ricordava il grande potere in termini di educazione civica del coro in cui ognuno deve fare bene la sua parte per concorrere alla buona riuscita dell'insieme.
      Cara Marilena la chioccia che c'è in me viene regolarmente zittita dai miei figli,e' dura ma bisogna farsene una ragione.

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    10. Credo che la tua previsione dei 20 anni sia ottimistica.
      I rom (quelli a cui paghiamo acqua e luce) si sono insediati tempo fa poco lontano da casa di mio figlio: da quel giorno è almeno un furto al giorno negli appartamenti, le auto nei parcheggi vengono regolarmente forzate con relativa rottura dei vetri e di giorno vedi rom che saccheggiano pure i cassonetti della Caritas. I carabinieri allargano le spalle e dicono "cosa possiamo farci?".
      Bici rubate: all'ordine del giorno (pure UOMO fece un post per il furto del sellino e in seguito della bici).
      Cinesi: ne abbiamo da esportare e tutta la zona del centro da Via Marconi al quartiere Irnerio è fatta di bar di cinesi.
      Case vendute/affittate agli stranieri: io sono DISPERATA! Vivo in un piccolo condominio fatto solo di anziani che stanno per l'appunto mancando. 2 appartamenti sono affittati a pakistani e 1 ad una famiglia moldava. Ho passato buona parte dell'estate a finestre chiuse per il puzzo che arrivava da quei cibi che cucinano; paghiamo le pulizie delle scale ma potremmo risparmiarcelo perché buttano a terra di tutto e quando ne ho fermati alcuni per far notare loro (gentilmente) che certe cose non si fanno, mi hanno risposto "noi siamo abituati così" - ti risparmio la mia risposta che è arrivata spietata ma che a nulla è servita-.
      Ma tutto il mio quartiere si sta trasformando ed io abito in uno di quelli che erano considerati tra i "migliori" di Bologna, non certo in quella periferia che già soffriva di degrado.
      Come vedi non siamo molto lontani dalla tua Milano odierna.
      E' che Bologna viene lasciata a margine delle cronache nazionali; non fa notizia, non se la fila nessuno (forse quelle trasmissioni di Report che ho citato le hanno pure viste in pochi). Siamo piccoli rispetto a Milano - Roma -ecc., ma abbiamo già tutti i problemi delle grandi città, il che è drammatico. Rimpiango quando mio figlio viveva a Guastalla dove, quando andavo, passeggiavo con grande tranquillità e serenità; mai tenuta serrata la borsa, nemmeno nei giorni di mercato.

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    11. L'educazione artistica è un concetto troppo vago.
      Io sarei contento se la gente riconoscesse le cose che ha intorno, chi le ha costruite, quando, come e perché.
      Sarebbe un passo avanti di dimensioni astronomiche.
      Se poi gli insegnano anche a suonare il flauto, tanto meglio ma è secondario.
      Scusa se sono gretto ma io sono sempre dell'idea che un muratore è più utile di Muti e quindi una costruzione sia intrinsecamente meglio di una sinfonia. Chiaramente ho una formazione da architetto e non da musicista.

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    12. Marilena mi dispiace, si vede che il degrado non si muove di moto uniforme ma ha una accelerazione esponenziale.

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    13. Naturalmente,come disse Tremonti,con la cultura non si mangia.
      Fortunatamente tutti gli architetti che conosco io non la pensano come te e non si sognerebbero di paragonare il lavoro di un muratore,onestissimo e importantissimo,con l'arte di Riccardo Muti.
      De gustibus non est disputandum .

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    14. Invece desputandum est.
      Lo sai che se piove e ti metti sopra l'arte di Muti ti bagni? Che se c'è il sole l'arte di Muti non fa ombra?
      Uno dice "non di solo pane vive l'uomo". Abbe certo, OLTRE al pane serve dell'altro ma SENZA il pane si muore.
      Il tetto sulla testa magari non sarà condizione sufficiente ma è di sicuro condizione necessaria.
      Michelangelo si definiva scultore. Ha dipinto la cappella sistina. Se avesse fatto il direttore d'orchestra a quest'ora nessuno saprebbe che è esistito.

      Personalmente ritengo che l'arte di Muti non è nello stesso insieme del mestiere del muratore, è nello stesso insieme dell'arte del ragazzo che suona Battisti sulla spiaggia. O mare nero mare nero mare ne... tu eri chiara e trasparente come me... Serve per trombare ma si vive anche senza.

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    15. Che poi è questione di logica. Muti entra dentro il teatro ma il teatro non entra dentro Muti, quindi Teatro > Muti.

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    16. Cosa pensano gli architetti ... e chissenefrega. Non credo esista una professione più sputtanata. Ah no, forse si, quella dei giornalisti. Ma subito sotto ci sono gli architetti.

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    17. Tu non conosci i musicisti perché hai una visione ridotta dell'arte .Anzi non capisci proprio niente di arte perché altrimenti non parleresti cosi.Mi citi Lucio Battisti che era un grande cantautore ma non hai mai sentito parlare di Mozart?o di Brahms? E di Wagner ?e di Puccini?ma di che cosa parli?allora anche i poeti e gli scrittori non servono a niente?Ma come si possono scrivere tante sciocchezze senza un minimo di pudore!?ma forse non sai neanche di cosa sto parlando...Marilena,perdonami lo sfogo.Ora taccio,non risponderò alle provocazioni di questo signore ,non ho tempo da perdere..

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    18. Siamo seri: a parte che dire Muti non è come dire Mozart, i cosiddetti "artisti" da sempre hanno il problema di trovare un committente che li paghi in cambio delle loro opere. I musicisti come Mozart dovevano trovare un re o un nobile che li stipendiasse per scrivere musica da suonare ai ricevimenti, praticamente l'antenato degli attuali DJ. L'aura di "sacralità" gli è stata attribuita molto dopo. I pittori dipingevano scene della Bibbia non perché fossero particolarmente interessati all'argomento ma perché il committente era un ordine monastico. Michelangelo era uno ricco sfondato perché lavorava per il Papa.

      Ora, dico altre due cose ovvie:
      1, per un artista che trovava un committente ricco ce n'erano migliaia che tiravano a campare, tanto che l'immagine convenzionale dell'artista è quella del morto di fame, scapigliato e tisico che vive in una soffitta, mangia quando capita e non paga la pigione. I poeti e gli scrittori erano tra quelli messi peggio perché se uno scarabocchio si vende sempre, se la musica per serenate e matrimoni ogni tanto ti da il pane, solo i ricchi hanno soldi da spendere in poesie ed è difficile vendere degli scritti in un'epoca in cui nessuno sa leggere.

      2. Costruire una cattedrale è una impresa paragonabile a mandare un razzo sulla Luna. Dato l'ammontare delle risorse economiche e umane che venivano investite in un'opera cosi colossale, nonché le difficoltà tecniche, è ovvio che chi veniva incaricato delle costruzioni ( e della loro decorazione ) aveva un "prestigio" molto maggiore di chi componeva musica o scriveva versi. Quindi che sia sempre esistita una "gerarchia" delle arti è un'altra cosa soltanto ovvia.

      Veniamo ai giorni nostri. Io ribadisco che per uno studente italiano sapere di musica o di poesia è meno importante che sapere di architettura e in subordine di pittura. Come dicevo sopra, per una ragione meramente economica. In Italia abbiamo monumenti e dipinti che ci sono solo qui e quindi possono essere capitalizzati, suonare Mozart si può fare anche in Antartide e della poesia nei fatti non importa nulla a nessuno, chiedere agli editori per conferma.

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    19. Che tu risponda farfugliando luoghi comuni a me non importa. Le banche investono miliardi per costruire i grattacieli e non spendono una lira in musica o poesia. Esattamente come ai tempi dei Medici.

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    20. Se tu ti esprimi con la proprietà di linguaggio che ti riconosco (e che è assolutamente piacevole incontrare), è perché sicuramente hai letto e continui a leggere tanto. Gli editori si lamentano del fatto che noi italiani leggiamo poco, eppure evidentemente chi legge ha una marcia in più e leggere non è così inutile.

      In merito alle poesie, Romano Battaglia diceva “Se più persone leggessero poesie forse sarebbero migliori e se le persone fossero tante ad ogni latitudine il mondo sarebbe certamente migliore. Proporrei di leggere più poesie nelle scuole in modo da abituare i bambini a percorrere i sentieri della fantasia e dell'amore. “
      Giusta o sbagliata che sia la sua considerazione, trovo che nella vita bisogna anche ritagliarsi spazi di “leggerezza” e con quella intendo proprio il percorrere i sentieri della fantasia. Io amo le poesie perché mi permettono spesso di staccarmi dalla realtà, perché spesso in poche parole trovo delle immagini che la mia mente associa a quelle parole. Credo che anche la musica abbia una funzione analoga.
      Non sai quante volte mi sono trovata in riva al mare con la sola compagnia dei gabbiani e un libro in mano o le cuffiette con la musica e quei momenti sono stati un aiuto per riprendere fiato, per ridarmi energia per affrontare alcune pesantezze della vita. Ma per come la butti giù dura tu, avrei dovuto prendere un sedativo accompagnato da qualche multivitaminico, molto più pratici.
      Non possiamo vivere la quotidianità sempre sulle barricate, abbiamo bisogno anche di staccare la spina.
      Il nostro cervello comprende 2 emisferi e se anche in ognuno di noi uno prevale sull’altro, non credo che esista persona che ne usa uno solo. La creatività, la fantasia, la curiosità vengono solleticate dalla musica, dalla poesia, dall’osservazione della natura, ecc.
      Quando tu percorri i sentieri di Lecco e pubblichi nel tuo blog le foto scattate, non serve per trombare e si vive anche senza, ma stai convalidando il “non si vive di solo pane”.
      Ci vuole equilibrio, Lorenzo.
      Anche in me prevale la razionalità e quindi la praticità (e sono pure figlia di un muratore). Io da sempre sostengo che monumenti e dipinti possono (anzi devono) essere capitalizzati, ma questo non esclude che musica e poesia possano essere, come dire, il contorno di un’ottima pietanza.
      E, la butto lì, forse proprio la musica a volte potrebbe (per la popolarità di cui gode) essere l’elemento trainante per capitalizzare l’arte (ti ricordo un Lucio Dalla che grazie alla sua popolarità, tanto ha fatto per far conoscere l’arte a Bologna e la gente andava perché Dalla ne aveva parlato).
      Lessi tempo fa che nei prossimi giorni si terrà a Firenze il Forum Unesco (La cultura come strumento di crescita e sviluppo economico). Parteciperanno ministri di numerosi paesi europei e operatori del mondo pubblico e privato.
      Detta così va verso quel “capitalizzare” di cui tu parli, ma la parte razionale di me dice che un Franceschini che blatera a poco servirà (per non parlare di Nardella -sindaco di Firenze- che all’epoca dichiarò “Firenze è in prima linea per coniugare sviluppo economico e tutela del patrimonio culturale” … associa queste parole alla notizia che mi hai fatto leggere e trai le tue conclusioni).
      Forse con dei musicisti capitalizzeremo più agilmente e alzeremmo anche il livello di attenzione dello studente. Forse il contorno renderebbe più appetibile la pietanza. Guardala da questa angolatura.
      Ciao :). Buona giornata. Marilena

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    21. X SOLSIDO: tranquilla che non è successo niente. Lorenzo è per certi versi un provocatore ma almeno fino ad oggi io l'ho vissuto come una persona che stimola al confronto, che spinge all'approfondimento.
      Usa sempre parole un po' dure, ma almeno ha il dono di non "smenarla".
      Pure io mi ci "scontro", per tanti versi la penso come lui e per altri dissento. Quel che conta è che quando "provoca" prendo nota di alcuni aspetti che magari non avevo considerato oppure prendo nota semplicemente che la pensa diversamente da me e non mi convince nonostante le sue parole.
      Non ho assolutamente considerato il tuo commento come uno sfogo: la pensi diversamente da lui e non ti ha convinto con le sue parole (non ha convinto nemmeno me se ti può consolare).
      Sei liberissima di dire la tua quando vuoi e penso (o meglio mi auguro) che anche Lorenzo faccia parte di quella categoria di persone che non è a caccia di cortigiani incensatori; gli piace pizzicare, me se con un pizzicotto si stimola un confronto, ben venga il pizzicotto (finché si sta dentro il limite del pizzicotto ...). Ciao :). Buona giornata. Marilena

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    22. Ti ringrazio,buona giornata a te.

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  4. Gia che siamo in argomento di chiese e di opere d'arte, prego leggere: Santa Maria Novella

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    1. Si ricollega al discorso di cui sopra della storia dell'arte. Se ai ragazzi non si insegna il valore del patrimonio artistico non rispetteranno e non ameranno mai né monumenti, né chiese, ecc.

      Ma colpe della scuola a parte, mi chiedo anche che razza di genitori hanno costoro. Se avessero chiamato me perché mio figlio era stato portato in ospedale per il troppo alcol, ti assicuro che rimaneva in ospedale e passava direttamente al reparto ortopedia, perché qualche osso glielo rompevo (detto da me che non ho mai, e sottolineo mai, sculacciato mio figlio .. l'ho allevato senza mai dargli una sberla!!).
      E se anche non mi chiamavano: come diavolo fa un genitore a non accorgersi che il figlio torna a casa sbronzo ? Ma vanno tutti a letto senza mai assistere al rientro dei propri figli (non dico tutte le sere, ma una ogni tanto a campione ... si dovrebbe fare. Quelle "belle" serate in cui lui rientrando ti dice "come mai sei sveglia?" e tu -con l'occhio pendulo e la faccia da paraculo- rispondi "devo aver mangiato pesante, non riesco a dormire ...).
      Che tristezza ! Che schifezza ! Altro non so dire. Ciao Lorenzo e comunque buon week-end. Marilena

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    2. Cosa vuoi dire. Dove è il sindaco di Firenze? Dove sono Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani, Questore, Prefetto, eccetera eccetera?
      Se io fossi l'imperatore, il giorno dopo ci sarebbero i ragazzi con le catene ai piedi e lo spazzolone in mano a ripulire tutto e tutti i responsabili degli uffici di cui sopra sarebbero a spasso.

      Il Caro Leader degli Italiani, Renzi, col suo governo tanto simpatico, ha pensato di mandare i liceali a fare lo "stage" nei musei. Sono gli stessi che pisciano sui monumenti. Ma Renzi fa finta di non saperlo. Cosi come fa finta di non sapere che nel "Pubblico" non funziona niente.

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    3. Lorenzo, prima di tutte le cariche pubbliche che hai nominato c'è la famiglia. Se io educo un figlio bene, se partecipo alla sua vita, non finirà a far danni.
      Quando cominciai ad allentare le briglie sugli orari di rientro di mio figlio, l'ho pure pedinato . Non mi vergogno a dirlo. Non mi interessano le menate del "bisogna dar fiducia ai ragazzi" "bisogna responsabilizzarli" ecc. So perfettamente che basta poco per farli inciampare e quando entrano nella compagnia sbagliata, poi è dura fargli inserire la retromarcia.

      Sono d'accordo con l'intervento delle forze pubbliche, ma vorrei che prima le famiglie si facessero un serio esame di coscienza. Essere genitori è un compito difficile, ma oramai le famiglie delegano alla Playstation, alla TV, ecc. l'educazione dei figli. E stare insieme ai figli significa trascorrere la domenica nei centri commerciali. Dopo una simile "semina" ti aspetti un buon raccolto ??

      Nel mio commento ho detto come risolverei il problema di P.za Verdi (zona universitaria) dove bivaccano, imbrattando, pisciando, facendo violenze e danni, universitari e altri "figuri" extra-continente. Passi tutte le sere con un idrante a getto violento e inizi a lavarli.
      Dopo un po' se ne andranno, ne sono certa. Ed invece l'amministrazione -incurante anche delle lamentele dei residenti che non possono nemmeno dormire di notte- li lascia fare e anzi, fa pagare a noi le spese extra di pulizia e disinfettante che deve tutte le mattine utilizzare per rendere almeno un po' presentabile la zona.
      Figurati che qui per risolvere il problema dell'imbrattamento si sono inventati di richiedere una sorta di "abbonamento" ai condomini. Chi si abbona e si ritrova il condominio imbrattato, fruisce della pulizia coperta dall'abbonamento. Chi non si abbona e si ritrova il condominio imbrattato lo multano. Ne parlai qui: http://ilmiobloginunozaino.blogspot.it/2014/06/ma-e-un-ricatto.html .
      Io scrissi che, oltre a far pulire a chi ha sporcato, li avrei presi a calci nel sedere. Mio figlio rincarò dicendo: lanciafiamme a gogò.
      Come vedi non ci vado morbida. E per Firenze vale quello che penso di Bologna. Ma evidentemente io sono una voce fuori dal coro, visto che i miei concittadini continuano a mettere la crocetta sempre nel solito punto sulle schede elettorali, senza mai far tremare quelle poltrone.
      Attendo che tocchi a loro pagare multe ingiuste, essere saccheggiati, borseggiati, rapinati e, perché no, visto che qui è di moda, gli occupino pure la casa.
      Una volta arrivati al fondo del barile potremo solo risalire (di solito si dice così).

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    4. Figurati se una amministrazione "di sinistra" potrebbe mandare la Polizia ad arrestare i ragazzi che compiono atti vandalici. Piuttosto organizza un concorso di graffiti. E se potesse sponsorizzerebbero o anche la gara a chi piscia più lontano. Vedi, il fatto che la "sinistra" straparli di "cultura" e si vanti di essere composta da "intellettuali" non significa affatto che abbiano rispetto per la città, le strade, le case, i monumenti. Al contrario, fosse per loro sarebbe tutto raso al suolo. Esattamente come sono da radere al suolo tutte le istituzioni come la famiglia, il matrimonio, eccetera. Tu vuoi abitare in un condominio lindo dove la gente si saluta quando si incontra, tiene tutto in ordine, eccetera. Loro ti vogliono dentro un casermone coperto di graffiti con gli immigrati come vicini di casa. Perché tu sei la conservazione borghese e loro sono il progresso della società multietnica e multiculturale. I ragazzi si devono drogare, devono bere, coprirsi di tatuaggi, meglio se scoprono di essere gay. E' simbolo di libertà e alla fine anche di uguaglianza perché quando sono stesi per terra il ricco e il povero sono uguali.

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    5. Ahahah quella del concorso graffiti è bella, ma non è poi mica tanto una battuta .. ora non ricordo ma volevano organizzare qualcosa del genere (sulla falsariga di altra città che ha dedicato uno spazio apposta per lo sfogo artistico di questi imbecilli) .. tanto poi paghiamo noi ogni cosa.
      A proposito di Polizia e Carabinieri .. qui nessuno arresta più nessuno.
      L'ultima è questa: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/salgono-sul-tetto-di-un-palazzo-e-minacciano-di-buttarsi-1.247544#2
      Non so quante persone sono quelle che hanno occupato quello stabile (ma sono diverse famiglie). Son bastati 2 di loro sul tetto e i carabinieri se ne sono andati. Fine della storia: gli occupanti restano là.
      Che poi Manes Bernardini (Lega) dica che i bolognesi si stanno arrabbiando con le istituzioni, ecco, su quello forse avrei qualcosa da dire.
      Sulla sua pagina di Fb ha pubblicato questo messaggio:
      "IN DIRETTA DA BOLOGNA - Via Segantini a Bologna rom occupano un palazzo e minacciano di buttarsi!
      I carabinieri non effettuano lo sgombero e se ne vanno. I vigili del fuoco pure.
      Risultato: loro alle finestre a ridere e a prenderci per il culo, il resto sventola bandiera bianca.
      Loro vincono....la città perde e si arrende! BASTA!!! IO NON CI STO' (Manes Bernardini)"

      Sai quanti "Mi piace" ha preso? 3.
      Sai quanti commenti ? 2.
      Sai quante condivisioni? 0

      Pagina Fb di Bersani. 23-9 comunica che martedì sarà da Floris (notizia di spessore !!)
      Mi piace: 1070 persone
      Commenti: 266
      Condivisioni: 103.

      Meglio parlare di Bersani da Floris che non sostenere chi si indigna davanti a delinquenti, soprattutto se a farlo non è il tuo partito del cuore. Non importa se Bernardini ha detto una cosa giusta, purtroppo per lui è schierato con la Lega e qui su quella ci sputano a prescindere. Niente cervello per giudicare.
      W l'Italia , W Bologna, W gli italiani !!! Il fondo del barile è sempre più vicino.

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    6. Bologna è famosa per alcune cose. Il cibo, le donne e i comunisti. Ma ci si può vantare solo della prima. La seconda dipende dalla disposizione di spirito. La terza è una tara genetica. Come scritto chiaramente nella colonna di destra del mio blog, dove cito un aforisma di grande saggezza.

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  5. Ciao Marilena, chissà se mi sono persa molte chicche durante la mia semi latitanza delle ultime settimane... Intanto ho letto quelle di questo post, sempre interessante passeggiare virtualmente con te! Arrivederci tra i prossimi post! :-)

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    1. Tranquilla che le mie scarpe ancora hanno la suola buona e quindi posso continuare a camminare per proporre altri scorci che ti faranno passeggiare virtualmente con me. Ciao Anna, buona giornata :). Marilena

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