Non ho
guardato il Festival di Sanremo, non lo guardo da anni, ma è
inevitabile che abbia sentito lo strascico di certe polemiche e naturalmente
alcune canzoni che radio e TV si affannano a riproporre.
Quando ho
sentito la canzone di Renga “Vivendo adesso”, d’impatto l’ho trovata
orecchiabile e gradevole; confesso che ci ho messo un po’ a comprendere che si
parlava di CORNA !!
Parole molto
dolci, ma pur sempre di corna si tratta.
Poi ho
saputo che il testo lo ha scritto Elisa e mi sono detta che almeno
una variante sull’argomento c’è stata.
Sì, perché io
sono rimasta a Patty Pravo che mentre si rotolava tra le lenzuola con un altro,
si struggeva e si pentiva “Pazza idea di
far l'amore con lui pensando di stare ancora insieme a te!”. Mentre la più
morigerata Signora Lia di Baglioni veniva esortata “Stasera stai con tuo marito, sta' tranquilla che non sa che l'hai tradito....... lava i piatti, asciuga il viso, non ci pensare
più”.
E sull’altro
fronte gli uomini traditori, con la canzone regina dei Pooh che dichiaravano, beninteso
dopo aver consumato,: “mi dispiace devo
andare il mio posto è là; il mio amore
si potrebbe svegliare” salvo poi tanti anni dopo non cadere in tentazione ma solo per la donna del loro amico, quella l'hanno graziata.
Poi gli smemorati dell’Equipe 84 “Seduto in quel caffè io non pensavo a te … Poi d'improvviso lei sorrise e ancora prima di capire mi trovai sottobraccio a lei .....”.
Poi gli smemorati dell’Equipe 84 “Seduto in quel caffè io non pensavo a te … Poi d'improvviso lei sorrise e ancora prima di capire mi trovai sottobraccio a lei .....”.
Il Morandi era più aperto, forse complice
questa nostra terra emiliana, e si confessava sempre “ritornerò in ginocchio da te, l’altra non è
niente per me” e le altre (recidivo) a seguire.
Insomma un gran zibaldone dove ci sono donne che soffrono le pene dell’inferno nel tradire o si fanno scoprire nel tradimento e uomini sbadati che mentre prendono un caffè, incappano in una lei che per qualche ora fa perdere loro la memoria e si ritrovano, loro malgrado, poveri esseri fragili, nella rete di ammalianti signore che poi ripudiano non appena hanno
Mi sembra
che almeno questa canzone riequilibri un po’ il rapporto. Sì è vero, si parla
di corna e non sono mai piacevoli, ma almeno i due in questione stringono un
bel patto consenziente e non si raccontano balle: “Tu ed io
soltanto. Il fuoco e le fiamme a dire che stiamo solo
facendo sesso. Tu amami ora come mai, tanto non lo dirò. È un segreto tra di noi. Ma vorrei soltanto tu fossi già sicura che
stiamo solo vivendo adesso”.
Saranno anche corna, è pur anche vero che le disapprovo (che bravina che sono a dirlo così elegantemente), ma almeno non sono corna lamentose, piagnucolose e piene di (finti) rimorsi; questi due si incontrano, si promettono di tenere tutto segreto, fanno quel che devono fare e arrivederci e grazie.
Niente più "non son degno di te" "in ginocchio da te" "perdono" e altre amenità di smemorati. Come dice la canzone "Un nuovo modo di vedere le cose".