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mercoledì 26 marzo 2014

E VA BENE: parliamo di corna

Non ho guardato il Festival di Sanremo, non lo guardo da anni, ma è inevitabile che abbia sentito lo strascico di certe polemiche e naturalmente alcune canzoni che radio e TV si affannano a riproporre.
Quando ho sentito la canzone di Renga “Vivendo adesso”, d’impatto l’ho trovata orecchiabile e gradevole; confesso che ci ho messo un po’ a comprendere che si parlava di CORNA !!
Parole molto dolci, ma pur sempre di corna si tratta.
Poi ho saputo che il testo lo ha scritto Elisa e mi sono detta che almeno una variante sull’argomento c’è stata.
Sì, perché io sono rimasta a Patty Pravo che mentre si rotolava tra le lenzuola con un altro, si struggeva e si pentiva “Pazza idea di far l'amore con lui pensando di stare ancora insieme a te!”. Mentre la più morigerata Signora Lia di Baglioni veniva esortata “Stasera stai con tuo marito, sta' tranquilla che non sa che l'hai tradito....... lava i piatti, asciuga il viso, non ci pensare più”.

E sull’altro fronte gli uomini traditori, con la canzone regina dei Pooh che dichiaravano, beninteso dopo aver consumato,: “mi dispiace devo andare il mio posto è là;  il mio amore si potrebbe svegliare” salvo poi tanti anni dopo non cadere in tentazione ma solo per la donna del loro amico, quella l'hanno graziata.  
Poi gli smemorati dell’Equipe 84 “Seduto in quel caffè io non pensavo a te … Poi d'improvviso lei sorrise e ancora prima di capire mi trovai sottobraccio a lei .....”.
Il Morandi era più aperto, forse complice questa nostra terra emiliana, e si confessava sempre “ritornerò in ginocchio da te, l’altra non è niente per me” e le altre (recidivo) a seguire. 

Insomma un gran zibaldone dove ci sono donne che soffrono le pene dell’inferno nel tradire o si fanno scoprire nel tradimento e uomini sbadati che mentre prendono un caffè, incappano in una lei che per qualche ora fa perdere loro la memoria e si ritrovano, loro malgrado, poveri esseri fragili,  nella rete di ammalianti signore che poi ripudiano non appena hanno consumato riacquistato la memoria.
Mi sembra che almeno questa canzone riequilibri un po’ il rapporto. Sì è vero, si parla di corna e non sono mai piacevoli, ma almeno i due in questione stringono un bel patto consenziente e non si raccontano balle: “Tu ed io soltanto. Il fuoco e le fiamme a dire che stiamo solo facendo sesso. Tu amami ora come mai, tanto non lo dirò. È un segreto tra di noi.  Ma vorrei soltanto tu fossi già sicura che stiamo solo vivendo adesso”.

Questa canzone è una rivalutazione (si può dire?) delle corna che si aveva la sensazione fossero pure in calo. Sarà il logorio della vita moderna, sarà la crisi, sarà che forse l'uomo non ce la fa più a gestirne due alla volta e con il caffè dell’Equipe 84 non va più da nessuna parte, sarà che le donne sono troppo impegnate tra lavoro, figli, palestra, amiche, corso di bricolage, che alla fin fine trovare due che se la spassano e non stanno a tormentarsi o interrogarsi o pentirsi, beh, l'ho trovato in un certo senso liberatorio. 
Saranno anche corna, è pur anche vero che le disapprovo (che bravina che sono a dirlo così elegantemente), ma almeno non sono corna lamentose, piagnucolose e piene di (finti) rimorsi; questi due si incontrano, si promettono di tenere tutto segreto, fanno quel che devono fare e arrivederci e grazie.
Niente più "non son degno di te" "in ginocchio da te" "perdono" e altre amenità di smemorati. Come dice la canzone "Un nuovo modo di vedere le cose".