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giovedì 12 settembre 2013

BILANCIO DELL'ORTO - parte I

Mi avvio al secondo compleanno del mio orto (dovrò escogitare qualcosa per fargli una festa) ed è giunto il momento di fare un piccolo consuntivo.

coltivazione peperoni

PEPERONI - restano il mio orgoglio. 2 anni di raccolti abbondanti e continuo a rientrare a casa a mani piene.
Le piante continuano a produrre fiorellini e quindi continuerò ancora, stagione permettendo, a raccogliere.
Sono in assoluto le piante che mi danno più soddisfazioni perché si sono rivelate resistenti e poco bisognose di cure.
Per la loro coltivazione avevo fatto un post qui





coltivazione zucchine
ZUCCHINE - devo ammettere che quest'anno mi hanno un po' tradito. Lo scorso anno raccoglievo a man bassa, quest'anno stentano a produrre. Hanno fatto fiori in abbondanza, fin troppi (ci siamo stancati di  mangiarli), ma quanto alle zucchine ne ho raccolte quanto bastava per consumarle, niente a che fare con il raccolto dello scorso anno quando, in questi giorni avevo il congelatore pieno.
Ho seguito quanto avevo già fatto lo scorso anno e che avevo descritto in un post qui , l'unica differenza è nella cenere che lo scorso anno ho sparso molto di più rispetto a quest'anno, ma non può essere questa la causa.
In compenso le CAROTE che ho seminato attorno a loro, stanno crescendo rigogliose e con dei magnifici ciuffi verdi (dovrò diradarle ...).


coltivazione pomodori
POMODORI trattati con equiseto
POMODORI- stanno resistendo, anche se inizia l'ingiallimento delle foglie, ma almeno io le piante le ho ancora a differenza dei vicini che le hanno già estirpate da qualche settimana. 
Best F3
POMODORI trattati con Best F3
zolfo pomodori
POMODORI trattati con zolfo

Ho rilevato qualche pomodoro con spaccature e so di certo che ho sbagliato nell'irrigazione: le temperature che sfioravano i 40° mi hanno indotto ad abbondare con l'acqua.


                                                                                                                        Sulla coltivazione avevo fatto un post qui, ma faccio un'ulteriore considerazione. 
Quando è iniziato l'ingiallimento, ho nebulizzato in modo diverso i filari: uno con macerato di equiseto, uno con zolfo, uno con un prodotto acquistato (consentito in agricoltura biologica). 
POMODORO NATO NEL VASO DI GERANI
L'equiseto ha dato come sempre ottimi risultati. Lo zolfo è stato una delusione, fa diventare la pianta come un fantasmino (le foglie virano al bianco), ferma solo temporaneamente l'ingiallimento ma non ha dato risultati esaltanti in quanto non contribuisce ad un ulteriore sviluppo della pianta. Il Best F3 pomodoro ha dato ottimi risultati e mi sento quindi di consigliarlo a chi non ha la possibilità di utilizzare l'equiseto. Quest'ultimo prodotto l'ho utilizzato su piante che veramente erano in sofferenza e che credevo non si sarebbero riprese, invece sto notando che si sono rinverdite e rinfoltite e continuano a fiorire.
In merito alla piantina di pomodoro accidentalmente nata nel vaso di gerani (l'ho maneggiato dopo la semina dei pomodori nei vasetti), ebbene, la convivenza è possibile ed il pomodoro è nato, anche se il geranio è andato un po' in sofferenza. Ma ero curiosa di vedere chi dei due soccombeva. Ora estirperò il pomodoro e ridarò miglior vita al geranio.


coltivazione melanzana



coltivazione melanzanaMELANZANE - lo scorso anno avevo provato la semina che non aveva attecchito, ma io sono testarda .... 
Quest'anno ho seminato in una cassetta e l'ho protetta con cellophane e tenuta in terrazza al riparo. Le piantine sono nate, le ho trapiantate e stanno dando i loro meravigliosi frutti.
Sono belle robuste e continuano a buttare fiorellini, peccato che immagino non ce la faranno a trasformarsi in grosse melanzane visto che ci stiamo avviando verso una stagione un po' fredda per loro.





               .......... SEGUE in altro post...........

giovedì 30 maggio 2013

FERTILIZZANTI NATURALI NELL'ORTO

Foto presa dal web
PER PIANTE PIU' SANE E RIGOGLIOSE 
Pur non essendo una fanatica ecologista, cerco di rispettare l'ambiente e nel mio orto ho adottato (e continuo nella ricerca) tutti i mezzi possibili per evitare pesticidi e diavolerie chimiche. 
Ci vuole un po' di pazienza, bisogna certo lavorarci un po' di più, ma i risultati sono ottimi e si viene ripagati, soprattutto quando si vede l'affollamento di animaletti che sono indice di sanità. 
Il mio orto, ad esempio, é frequentatissimo da animaletti i cui avi hanno perso la vita in altri orti confinanti. I merli sono venuti a nidificare nella mia siepe (dopo che per tutto lo scorso anno venivano a farsi la doccia nei miei cespi di insalata), le lucertole la fanno da padrone, ho un riccio che gira indisturbato, maggiolini, farfalle e api golosone. 
Ecco la mia breve e modesta "guida" per fertilizzanti fai-da-te naturali.
fertilizzanti orto

EQUISETO (coda cavallina)
Ne ho già parlato in un altro post. Io vado un po' ad occhio, ma la ricetta indicativamente é:
500 gr di equiseto con 5 litri di acqua in un bidoncino di plastica. Lascio macerare per 5 o 6 giorni dopodiché prelevo il liquido -divenuto scuro- e lo diluisco  con altra acqua (circa 1 litro di macerato con 40 litri di acqua, anche se io lo diluisco molto meno).
E' un fertilizzante quasi miracoloso e aiuta il rigoglio delle piante. L'equiseto macerato io non lo butto ma lo utilizzo per pacciamare qualche piantina.

GUSCI UOVA ORTO


POLVERE DI GUSCI DI UOVA
Lavare e lasciare asciugare i gusci di uova. Sbriciolarli. Interrarli a cerchio attorno alle piante zappettando. 
Apportano calcio, evitano l'acidificazione del terreno, riducono i marciumi, stimolano le ghiandole calcifere dei lombrichi e li aiutano a riprodursi.
fertilizzanti naturali orto
CONSOLIDA
E' una pianta che si trova nei terreni umidi, sugli argini, in luoghi paludosi (ha le foglie leggermente pelose/vellutate). Ho scattato la foto di quella che raccolgo io, ma si può trovare anche con fiorellini lilla-violacei.
Stimola la resistenza ai parassiti, nutre le rose. Molto utile nelle coltivazioni dei pomodori (perché contiene potassio, azoto e fosforo) e dei cetrioli. 
Per il macerato: 1 Kg di foglie in 10 litri di acqua si fanno macerare per 7 giorni. Si utilizza diluito (1% per le piante giovani oppure 5% per le piante adulte). Contiene potassio, calcio, fosforo, vitamina A, C e B12.
Utilissime le foglie anche come pacciamatura.


FERTILIZZANTI NATURALI ORTO

CENERE DI LEGNA
Già, qui bisogna avere la fortuna di possedere un caminetto e mio padre lo possiede. 
La cenere é ottima in generale per il trattamento della terra ed in più contiene carbonato di potassio, acido fosforico e alcuni oligoelementi a seconda dell'origine. 
Io la spargo attorno alle piante (senza mai eccedere).
E' anche ottima come barriera  per le lumache.


fertilizzanti naturali orto
ORTICA
E' eccezionale !! Il macerato puzza in maniera ignobile, ma é portentoso.     Per la fertilizzazione occorre una macerazione lunga di 12-14 giorni.
La ricetta: 10 litri di acqua dove porre circa 900 gr di foglie di ortica (non andata in seme). Lasciar macerare -in un bidoncino di plastica - e diluire: 2 litri di macerato in 10 litri di acqua. Se diluita si conserva per pochi giorni.
E' stimolante della crescita, contiene azoto altamente assimilabile, ferro, calcio, magnesio, potassio, manganese, zolfo, silicio. Le foglie che avanzano dalla macerazione possono essere interrate ad 1-2 cm attorno alle piantine di pomodoro per proteggerli da malattie crittogramiche.


Altri fertilizzanti naturali che utilizzo sono: FONDI DI CAFFE' (buona fonte di azoto) e le BUCCE DI BANANA (sminuzzate sono un ottimo concime potassico di cui in particolare le rose sono ghiotte). 
Lo so che é più pratico e facile acquistare un sacchetto di fertilizzante di qualunque marca esso sia, ma la soddisfazione di vedere crescere i propri ortaggi in maniera naturale é per me impagabile.

venerdì 26 aprile 2013

IL MIO AMICO EQUISETO

Ho sempre visto questa pianta lungo i bordi dei fossati o vicino ai fiumi, mi è sempre stata simpatica, ma non ne conoscevo il nome.
Da quando ho l’orto ho imparato a riconoscerne le virtù: si chiama EQUISETO, ma viene da tutti chiamata CODA CAVALLINA.
Lo scorso anno mi sono affidata anche a questa pianta per fertilizzare il mio orto e, considerato che ho avuto successo con tutto quello che ho seminato, penso di poter dire che funziona.
E’ impossibile non riconoscerla. Qualche giorno fa ho fatto una passeggiata per vedere a che punto è ed ho constatato che è ancora piccolina, comunque ecco qua le foto che ho scattato.
 
macerato di equiseto
Equiseto
coda cavallina
Equiseto: fusto fertile e fusto sterile

Si vede l’equiseto con fusto fertile con spiga con spore (quello con pannocchietta) e fusto sterile (quello tutto verde). Quello con fusto fertile serve solo per la propria funzione riproduttiva dopodiché avvizzisce e
diventa un fusto verde molto ramificato. 
A dir il vero, durante una serata a tema di giardino ecologico, ho appreso che il fusto fertile si può mangiare (lessato e ripassato al burro, al forno o impanato e fritto … chissà magari un giorno ci proverò).
Comunque sia, devo ancora aspettare per la raccolta, occorre che la stagione diventi un po’ più calda.


Per il mio uso nell'orto faccio il macerato. Indicativamente: 500 gr di equiseto – pianta completa di fusto - con 5 litri di acqua in un bidoncino di plastica (NON di metallo o vetro). Lascio macerare per 5 o 6 giorni (dipende dalla temperatura esterna), mescolando di tanto in tanto. Dopodiché ne prelevo un piccolo quantitativo da diluire ulteriormente con acqua; c’è chi dice 1 litro di macerato con 40 litri di acqua, ma io l’ho diluito molto meno per fertilizzare, mentre lo diluisco abbondantemente se devo spruzzarlo sulle foglie come prevenzione da attacchi fungini o anche solo per fortificare il fogliame.    
                         
                                  Si trova dappertutto, in zone umide, perché non approfittarne ? 

                                                                       macerato di equiseto
                                                                                                 Equiseto sviluppato - foto prelevata dal web