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Visualizzazione post con etichetta Guastalla. Mostra tutti i post
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venerdì 21 marzo 2014

UNA FAMIGLIA DI ARTISTI

A ben guardare, nella mia famiglia sono circondata da artisti: chi canta, chi suona, chi dipinge, chi scrive libri. 

Direi che sono l'unica che non sa fare nulla di tutto ciò (ma ci vuole pur sempre il brutto anatroccolo ... che a questa età manco posso sperare di diventare un cigno .. o no?).

Franca è la moglie di mio cugino - altro artista a cui dedicherò un post - e sebbene abbia fatto tutt'altro nella vita, sebbene nessuno le abbia insegnato i rudimenti della pittura, lei dipinge. 
Lo fa così, con naturalezza: prende un soggetto e con il pennello lo riproduce.
Il paese dell'eterna primavera
Franco Mora
Credo di poter dire che è una dote rara; si potrebbe dire che copiare è semplice, ma non è assolutamente così ... provare per credere.

Quando mi ha fatto vedere le sue realizzazioni sono rimasta colpita e soprattutto mi ha fatto sorridere "l'incrocio del destino". Mi spiego: tra quanto ha realizzato, vi sono alcune "copie" del pittore Franco Mora. 
E curiosamente Franco Mora (classe 1949) è un pittore naif - oltre che muralista - nato a Guastalla, piccola cittadina che ho imparato a conoscere come le mie tasche vista la permanenza di mio figlio proprio là.
Mia cugina predilige il naif, ma si sa che la pittura naif abbonda e forse di artisti più famosi di Mora (non me ne voglia ... ma è così). 
E' curioso che lei abbia scelto, così spontaneamente, un guastallese in tempi in cui nessuno di noi poteva immaginare che Guastalla sarebbe divenuta così familiare e così importante. 
Sa quasi di premonizione.

A parte queste divagazioni, resta la mia ammirazione per Franca, per quella sua mano che riesce a dipingere così spontaneamente senza aver preso lezioni da nessuno (e non fa solo quello .... sa fare altro ma non mi dilungo).

Unico strumento che ho per esprimerle la mia ammirazione è questo mio semplice blog, talmente semplice che sta in uno zaino, ma: "Franca sappi che meriti tutti i complimenti per quanto realizzi. Complimenti semplici, ma fatti con il cuore".

giovedì 17 ottobre 2013

FIERA DI GUASTALLA

GuastallaConcludo qua la mia passeggiata alla Fiera delle Piante e degli Animali perduti di Guastalla.
Per gli appassionati resta sicuramente un punto di incontro, un luogo dove letteralmente estasiarsi.
Guastalla


GuastallaPer buona pace del blogger che me l'ha fatto scoprire (grazie!!), ho acquistato le sementi del Pomodoro Costoluto che, se è vero quanto riportato sulla busta, si raccoglie fino ad ottobre (se il prossimo anno avremo la stessa pazza stagione, io comunque avrò i pomodori oltre l'estate). 
Ho pure preso il Pomodoro a grappoli da inverno, pure questo da raccogliere fin oltre la stagione estiva. 

Fiera delle piante e degli animali perdutiUna cosa carina che mi ha incuriosito e che approfondirò è la "casina per gli insetti", per attirare gli insetti buoni nel proprio orto o giardino. Ci studio un po' su e vedo cosa riesco a combinare con le mie mani.


A proposito di combinare con le proprie mani, spendo una parola anche per le manine dei bimbi che hanno realizzato delle vere opere d'arte con frutta e verdura. Tenerissimi !!

GuastallaGuastalla




Restando sempre in tema creativo è bello anche lo spunto di recuperare vecchie persiane o pezzi di legno (non si butta mai via nulla !!).Guastalla







Mentre per chi è alla ricerca di stranezze ecco la sedia tappezzata di piante, un modo elegante e molto "naturale" per dire agli ospiti di trattenersi poco, visto che non possono accomodarsi..... 

E poi c'è sempre la fantasia delle persone che riesce a farmi sghignazzare ... come i venditori di birra "che la fanno come i tedeschi".

Oppure i venditori di piadina che hanno pensato bene di internazionalizzare la loro piadineria con un simpatico logo PIADINERY.

Non mi addentro nella miriade di frutti e piante curiosi che ho visto: veramente troppi.  
Ho riassunto in breve la mia passeggiata nel video qui sotto, mentre le altre foto che ho scattato sono visibili qui:  http://www.pictoore.com/2013/10/fiera-delle-piante-e-degli-animali-perduti/


venerdì 4 ottobre 2013

FIERA DI GUASTALLA: mercatino delle cose vecchie

fiera guastallafiera di guastallaUna parte della Fiera di Guastalla era dedicata alle cose vecchie e non potevo non passeggiarci in mezzo, visto che ho quel lato del mio carattere che mi porta sempre alla nostalgia del passato. 

fiera guastallaGià di prima mattina ero ferma ad un banchetto dove ho incontrato una simpatica ragazza che aveva ciò che in casa mia fu buttato negli anni che furono: i calendarietti che i barbieri regalavano ai clienti. 
Non potevo trattenermi; ho acquistato quello verde in alto a sinistra; l'ho comprato per papà, perché all'interno tra le varie attrici in abiti scollacciati, c'è Kim Novak che è sempre stata la donna dei suoi sogni (che strano tutti hanno sempre preferito la Monroe). 

Poi la ragazza, che aveva circa l'età di mio figlio, mi ha chiesto se io sapevo qualcosa di più sul "buono Kiss" che avevano lì in vendita e di cui non conosceva la storia. 
L'ho preso tra le mani e sono scoppiata a ridere "non l'ho mai visto, ma poiché qui c'è scritto 1936, forse sono giustificata .... sono uscita senza trucco stamattina, ma le garantisco che all'epoca io non c'ero !". Ce lo siamo rilette insieme, ci abbiamo sghignazzato su, dopodiché ho raccolto le sue confidenze sul suo mancato lavoro, del perché era lì, ma sono riuscita a farla ridere e mi ha ringraziato per aver già fatto un acquisto di buonora, lo prendeva come auspicio di buona fortuna.
Altra botta di nostalgia poco più avanti, tra quelli che erano i personaggi di Carosello ...
fiera guastalla



fiera guastalla
E non c'è nulla da fare, Carosello resta un grande collante per quelli che come me c'erano. Stavo fotografando il pupazzo gonfiabile di Susanna tutta panna,

lunedì 30 settembre 2013

FIERA DI GUASTALLA: gli animali

Si è conclusa domenica la tradizionale ed annuale "Fiera delle piante e degli animali perduti" tenutasi a Guastalla. Il sabato la giornata si è svolta tra sole ed annuvolamenti, mentre domenica acqua a catinelle, il che non aiuta una Fiera che si svolge tutta all'aperto. La folla era veramente tanta, ma ho avuto l'impressione che fossero diminuiti gli espositori (è un'impressione ... non ho dati per dirlo). Comunque resta sicuramente un piccolo paradiso per gli amanti delle piante che qui veramente trovano di tutto, ma veramente tutto.
Guastalla







Parlerò delle piante e del resto che ho visto, ma voglio iniziare dagli animali e comincio da un tenerissimo coniglietto grigio.
Guastalla
Si è prestato a farsi fotografare di fronte e di profilo, curioso della mia macchina fotografica, tanto che la gente attorno a me rideva divertita ed esclamava "ma guardalo, si mette anche in posa!!". 
In realtà in mezzo a tutti i coniglietti era forse il più bruttino con quelle orecchie all'ingiù ... e l'occhio correva a quelli bianchi che sembravano batuffoli di cotone o a quelli marroncini che erano agili e vispi come scoiattoli. Ma lui, pur essendo il più bruttino, spiccava per simpatia e spontaneità ed io lo eleggo Mr. Coniglietto.  







E che dire dei 4 piccoli maialini che dormivano accovacciati l'uno all'altro; si può mai aggiungere qualcosa a questa immagine?
Guastalla
guastalla

guastalla



C'erano altri animali (pecore, mucche, buoi, bufali, cervi, asini) che non era facile riprendere perché quest'anno avevano messo delle doppie grate in ferro e, pur potendo salire su delle balle di fieno che correvano tutt'attorno, le grate ostruivano la possibilità di fare scatti bellini ... ma qualcosa ho combinato.






guastalla
guastalla

Qualche cartello che mi faceva simpatia ....
guastallaguastalla








E infine, visto che famosi e non famosi si "tuittano" o si "feisbuccano" con autoscatti anche nel proprio bagno di casa, la sottoscritta si è "bloggata"
 in una foto alla "Profondo Rosso" di Dario Argento .....; non potendo scattarla nei recinti degli animali veri, mi sono accontentata degli animali in ferro battuto (sarebbe stato più facile farla nel bagno di casa mia, perché allineare la siepe alle mie spalle con la siepe frontale, in mezzo ad una marea di gente che mi passava ovunque, non è stato per niente facile!! Sono molto orgogliosa della mia bloggata).







venerdì 30 agosto 2013

CAPIAMOCI - Guastalla vs Bologna

UN UOMO GIRA TUTTO IL MONDO IN CERCA DI QUELLO CHE GLI OCCORRE, POI TORNA A CASA E LO TROVA (George Moore)

guastallaQuando gironzolo per Guastalla, soprattutto al mercato, mi capita spesso di assistere a conversazioni in dialetto e mi sono resa conto che a volte capisco, ma la maggior parte delle volte non capisco proprio nulla di quello che dicono.
Sembrerebbe molto strano, visto che siamo a circa 100 Km da Bologna e, bene o male, dovremmo parlare un dialetto simile.

Durante la mia ultima visita sono andata in libreria e ho curiosato tra le pubblicazioni che riguardavano il territorio. Ho scoperto così un autore, Paolo Mantovani, che con passione scrive di Guastalla portandoti a scoprire tradizioni, detti, abitudini e modi di dire.
Ho acquistato qualche suo libro che mi sta affascinando: tante sono le tradizioni e abitudini che corrispondono in pieno a quelle bolognesi.
Quanto al dialetto, effettivamente è pienamente giustificato il mio non comprendere.
Un esempio: la scopa la chiamano mansarina, mentre noi la chiamiamo grané ... un abisso.
Quindi per indicare una persona che se ne va indispettita senza voltarsi e senza dare confidenza, cioè che pare abbia mangiato il manico della scopa, a Guastalla dicono: 
A para cl'abia magnà al mang dna mansarina.                 mentre a Bologna diciamo:            Al per cl'eva magné al mandig d'una grané.

Poi stranamente ti imbatti in qualcosa di assolutamente identico:
Al mond l'é una roda cla gira (=il mondo é una ruota che gira, per dire che ai giorni belli seguono i brutti e viceversa. Noi a Bologna lo diciamo anche per dire che le cose che ho fatto io, poi le farà anche il giovane che sta crescendo).

E' una sensazione strana ascoltare una conversazione e magari capire la domanda della signora ma non comprendere nulla della risposta che le viene data. 
Non saprei nemmeno come paragonarla, perché non è come aver studiato una lingua a metà, è proprio come sentire due lingue diverse. Le montagne russe: capisco, non capisco, capisco, capisco, non capisco ...

Una cosa carina che ho letto e che mi ha intenerito per il suo candore, riguarda le tradizioni di quando gli uomini si coricavano la sera con mutandoni di tela, antesignani dei moderni boxer e la preghiera semplice che veniva rivolta, sperando che il domani fosse migliore, era:
Sgnor a vagh a let                                           Signore vado a letto
a sai ben ch'a son Minghett                          sapete bene che sono Minghetto
fè vù                                                                  fate voi  


GUASTALLA
FOTO DI GIORGIO ANDREOLI
Spaventapasseri
IMMAGINE TRATTA DAL LIBRO "C'era una volta"
A parte ciò, sto leggendo con gusto il libro "'C'era una volta" che descrive come erano le case del passato tra il fiume e la terra, gli elementi architettonici scomparsi, le ricette perdute, i mestieri scomparsi, la saggezza di una terra tra il Po e la luna, le tradizioni dimenticate.
Il tutto accompagnato da dipinti di Valerio Bianchi e foto di Giorgio Andreoli.

Qualche nota sull'autore (tratta dal libro): Paolo Mantovani nasce a Mantova nel 1956. Dopo la Laurea in Giurisprudenza entra neo laureato in un istituto di credito della Bassa Reggiana dove, a seguito della sua attività, ne diventa uno dei dirigenti e tiene a battesimo quasi tutte le filiali dell'istituto. Amante dell'arte in tutte le sue sfaccettature, da quella letteraria a quella pittorica. Lasciano un segno particolare i pittori, che conosce di persona:  Ligabue, Miglioli, Mozzali e Bartoli. In ambito letterario è profondo conoscitore della letteratura di fine 800 e primo 900. Nella magica pianura del Po l'autore trova la giusta dimensione per comporre poesie, pubblicate su diverse testate, e scrivere i suoi libri.

domenica 7 aprile 2013

GUASTALLA

guastalla
La tragedia di Guastalla
Sono spesso a Guastalla. Fino a qualche mese fa se lo dicevo, la risposta era: “ma dove è Guastalla?”, poi è balzata tristemente alla cronaca dopo l’episodio dello scoppio al mercato e la morte di 3 persone. Io frequento spesso quel mercato e quindi quando ho sentito la notizia alla TV, ho sentito il dolore molto vicino. Purtroppo è così, ci siamo quasi assuefatti alle brutte notizie che sentiamo, ma quando succede in un posto che ti è familiare, allora è come fosse successo anche a te ed il coinvolgimento sale, ti vengono i brividi, ti si appannano gli occhi oppure ti scende pure una lacrima come è successo a me. Subito dopo nella mente ti è anche chiaro che potevi esserci anche tu lì, perché in fondo ci sei spesso e allora l’ansia cresce ancora di più.
Lo scorso anno questo paese (non mi riesce di chiamarla città) è stato martoriato dal terremoto; non ha avuto spazio nelle cronache perché in fondo era stato meno danneggiato dei paesi mostrati in TV; di fatto abbiamo visto le immagini di paesi rasi al suolo o con disastri incredibili, ma anche Guastalla era (ed è ancora) tanto in sofferenza e aggirarsi per quelle stradine con palazzi transennati o con vie con accesso interdetto era una sofferenza che ti chiudeva la gola.
Ma Guastalla va menzionata non solo per questi tristi episodi, merita di essere anche menzionata per i piccoli tesori che conserva, magari un po’ (o tanto) malandati per la solita trascuratezza che la nostra Italia riserva ai beni culturali, ma pur sempre da scoprire. Più avanti proverò a dedicare qualche parola a questi piccoli tesori, nel frattempo un piccolo tributo a Guastalla nel mio video.
Title: Sunshine ver.2 (incompetech.com)